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Il turismo in Abruzzo, esperienze di successo non delocalizzabili in nessuna altra parte del mondo

Tavola rotonda con le Camere di Commercio su imprese e turismo: presentati i dati e le esperienze in Abruzzo

Dalla start up che vende proposte di viaggio esperienziali in Abruzzo al cammino di San Tommaso, dall’area marina protetta di Cerrano alla Transiberiana d’Italia. Sono diverse le case history di eccellenza nel campo del turismo abruzzese e non delocalizzabili in nessuna altra parte del mondo.

Se ne è parlato nel corso di una tavola rotonda delle tre Camere di Commercio abruzzesi, con la collaborazione di Isnart, la società in house che si occupa di turism: un approfondimento delle statistiche sulle destinazioni, condite dalle esperienze di imprese ed associazioni all’avanguardia che, come richiede il mercato, offrono esperienze su misura al turista del 2019.

“Il turismo è il settore che più di tutti può determinare un significativo incremento del nostro Pil- ha dichiarato Gennaro Strever, presidente  della Camera di Commercio Chieti Pescara – e le Camere di Commercio abruzzesi, coscienti dell’opportunità offerta, stanno investendo in questo settore e, in raccordo con le imprese e le istituzioni, investiranno con sempre maggiore razionalità ed efficacia".  

 “L’osservatorio Big Data e la Mappa delle opportunità sono i due grandi strumenti di analisi nazionale che, attraverso l’intelligenza artificiale, permettono lo sviluppo di conoscenze territoriali fino al livello comunale. Grazie alla collaborazione istituzionale tra le Camere di Commercio italiane e la Regione Abruzzo, Isnart sta collaborando alla realizzazione dell’Osservatorio regionale del turismo che vedrà,  per primo in Italia, l’integrazione tra le due piattaforme e Citra, la piattaforma digitale di rilevazione delle presenze turistiche  della Regione Abruzzo” ha annunciato il presidente Isnart, Roberto Di Vincenzo.

La filiera del turismo in Italia e in Abruzzo

Le imprese della filiera del Turismo in Italia sono 617mila, più di quelle del settore manufatturiero (11,3% del totale italiano); occupano 2,7 milioni di addetti (12,9% del totale Italia) quasi il doppio degli occupati nel settore delle costruzioni; circa 88 miliardi di euro di valore aggiunto prodotto (6% del totale economia).

Il sistema turistico abruzzese conta nel 2018 oltre 17 mila imprese, pari all’11% del totale regionale, e poco più di 55 mila addetti (14% del totale). L’incidenza della filiera turistica sull’economia locale è esattamente in linea con quella media nazionale.

Il 2018 è stato un anno sostanzialmente positivo per il turismo abruzzese che è cresciuto nel suo complesso più della media nazionale.

La positiva dinamica regionale – diffusa in quasi tutte le province - è stata solo in parte attenuata dal leggero calo di alcuni poli del mercato balneare abruzzese. Nell’area Chieti-Pescara le strutture ricettive sono risultate in media più utilizzate comparativamente al contesto regionale. È soprattutto dalle aree più interne dell’Abruzzo che sono arrivati segnali positivi. Ad eccezione di Teramo gli altri capoluoghi di provincia hanno fatto registrare aumenti in doppia cifra ed è positivo notare come anche la città dell’Aquila stia gradualmente recuperando la sua attrattività.

Sebbene in misura sensibilmente inferiore alla media delle altre destinazioni italiane, il desiderio di gustare i prodotti dell’enogastronomia locale costituisce la principale motivazione di vacanza di chi visita l’Abruzzo. Ad essa è associato, praticamente con pari intensità, l’interesse per la varietà del patrimonio artistico. 

Nella pagina seguente i dieci profili di eccellenza presentati durante il focus su imprese e turismo

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