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Trasporti pubblici, i sindacati: "Lanciano abbandonata a se stessa"

Cgil, Cisl e Cisal evidenziano come la ex Sangritana sia stata estromessa dalle logiche aziendali: "Siamo preoccupati per la disattenzione che il vertice aziendale ha per l'unità produttiva di Lanciano"

Vertenza in atto a Lanciano sul fronte del trasporto pubblico. Secondo Cgil, Cisl e Cisal dopo la fusione delle tre aziende interamente partecipate dalla Regione Abruzzo, la ex Sangritana è stata sistematicamente estromessa dalle logiche aziendali ed il territorio frentano rischia di implodere per gli innumerevoli disagi che i lavoratori e l’utenza si trovano a dover fronteggiare quotidianamente.

Tra i problemi evidenziati dalle organizzazioni sindacali: la carenza cronica di personale viaggiante ferro; bigliettazione ferroviaria pressoché inesistente e a totale vantaggio di Trenitalia; strutture aziendali in completo abbandono; mezzi su gomma privi di aria condizionata e fermi macchina che rasentano il 50% quotidianamente; sperequazione tra il personale ex sangritana ed il restante personale di Tua; sistematico boicottaggio di protocolli d’intesa, Ccnl accordi aziendali e relazioni  industriali  e, “solo per questo territorio”; ricerca degli orari online inesistente ed in aggiornamento da più di 9 mesi; mancanza di materiale di consumo nei bagni aziendali da più di 3 mesi.

Per questi motivi le organizzazioni sindacali firmatarie della vertenza si dicono "preoccupate per la disattenzione che il vertice aziendale ha per l’unità produttiva di Lanciano ed il territorio che abbraccia. Le O.S. tengono a precisare che si ha la sensazione che il territorio Frentano è passato da titolare di un azienda ferroviaria ultra centenaria a fanalino di coda della regione Abruzzo in merito al trasporto pubblico locale".  

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