Giovedì, 28 Ottobre 2021
Economia

Chieti Solidale diventa una srl, anche i sindacati dicono no: "A rischio servizi e posti di lavoro"

Il Comune deve all'azienda speciale multi servizi 5 milioni di euro di rimborsi e solo di recente ha inquadrato i lavoratori nelle giuste modalità contrattuali. "Come può abbassare i costi dei servizi?", chiedono i rappresentanti sindacali

Anche i sindacati dicono no alla fusione di Teateservizi e Chieti Solidale, con la trasformazione delle due aziende municipalizzate in società di capitale. I dubbi già avanzati dai consiglieri di opposizione Enrico Raimondi prima e Luigi Febo poi, per quanto deliberato dalla giunta comunale il 22 marzo, vengono confermati in toto dai rappresentanti sindacali. 

Silvio Di Primio (Usb Pi), Paola Puglielli (Fp Cgil), Gabriele Martelli (Fp Cisl), Smeraldo Ricciuti (Fp Confsal), in una nota congiunta, sollevano un problema di non poca rilevanza, ossia il futuro dei lavoratori dell’azienda speciale municipalizzata, che passerebbero dal contratto collettivo nazionale degli enti pubblici economici, a quelli di un’azienda privata. 

Già qualche mese fa, quando era stata paventata nel corso di un incontro sindacale l’ipotesi di trasformazione di Chieti Solidale in società di capitali, i rappresentanti sindacali si erano detti contrari, anche per tutelare i servizi da garantire ai cittadini. E quell’ipotesi sembrava abbandonata, finché la giunta non ha deliberato a riguardo “pare - denunciano i sindacalisti - senza neanche informare compiutamente i vertici dell’azienda”.

Per loro, non ci sarebbe alcun risparmio per le casse comunali, né si creerebbero nuovi posti di lavoro, come affermato dall’assessore Valentina Luise. Il Comune - ricordano - è debitore dell’azienda di circa 5 milioni di euro per servizi erogati e mai rimborsati, a fronte di un costo del personale dell’azienda speciale multiservizi molto più basso di quanto prevedono le norme contrattuali”.

Luise: "Servizi potenziati e nuovi posti di lavoro"

Solo nell’ultimo mese, dopo anni di incontri e trattative, i sindacati sono riusciti a concludere un accordo aziendale per definire il giusto inquadramento delle lavoratrici e lavoratori finora inquadrati in livelli non legittimi. “Basti pensare - spiegano - che il personale adibito all’assistenza scolastica specializzata era inquadrato con il livello di ausiliario”. 

“L’amministrazione comunale - incalzano - che si è sempre ottusamente rifiutata di corrispondere i giusti costi che i servizi prevedono e che invece ha continuato e continua a corrispondere all’azienda il costo orario di un ausiliario anziché di una figura professionale specializzata, in che modo si prefigge di abbassare ancora i costi di produzione dei servizi? Forse facendo in modo che la nuova srl operi tagli sul personale e quindi anche sui servizi alla cittadinanza?”. 

Il timore dei sindacati è che la trasformazione possa ridurre i servizi ai cittadini e il personale, “per motivi legati esclusivamente al bilancio della srl - spiegano - considerando anche che il Comune non è assolutamente in grado di pagare il corrispettivo per i servizi prestati e se oggi gli stessi sono garantiti anche con i proventi dell’azienda, tutto ciò forse non sarà più possibile con la srl. Cioè, i servizi alla cittadinanza e la sicurezza dei lavoratori non saranno più garantiti”.

I sindacati annunciano di voler intraprendere tutte le iniziative possibili per contrastare questa trasformazione e chiederanno un incontro all’amministrazione comunale.

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