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Totocalcio, un francobollo per il 70° anniversario

Il 5 maggio del 1946 fu giocata la prima Schedina Sisal. Il francobollo disponibile in Abruzzo negli uffici postali e presso gli sportelli filatelici dedicati

Totocalcio festeggia i 70 anni dalla nascita del primo concorso a pronostico legato al calcio con un francobollo celebrativo dedicato allo storico anniversario, la cui emissione è stata decisa dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Il francobollo è stato presentato giovedì a Roma alla presenza del Sottosegretario di Stato al Ministero dello Sviluppo Economico Antonello Giacomelli, della presidente di Poste Italiane Luisa Todini, dell’ amministratore delegato Gruppo Sisal Emilio Petrone. 

Stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., avrà una tiratura di seicentomila esemplari. Sarà disponibile in tutti gli uffici postali e presso gli sportelli filatelici dedicati, collocati nei seguenti uffici postali: Pescara Centro (corso Vittorio Emanuele II), L’Aquila V.R. (via della Crocetta), Avezzano Centro (via Cavalieri di Vittorio Veneto), Teramo Centro (via Giacomo Paladini), Roseto degli Abruzzi (via Puglie), Giulianova (via Antonio Gramsci), Chieti Centro (via Bertrando e Silvio Spaventa), Ortona Centro (corso Giacomo Matteotti), Lanciano Centro (via Guido Rosato) e Vasto Centro (via Giulio Cesare). 
 
La vignetta, a cura del Centro Filatelico della Direzione Officina Carte Valori e  Produzioni Tradizionali dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A, riproduce un particolare tratto dal supplemento del giornale “Sport Italia”, organo ufficiale dei pronostici SISAL, del campionato 1946-47.

UNA STORIA LUNGA 70 ANNI - Era il 5 maggio del 1946 quando, a solo un anno dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, fu giocata la prima Schedina Sisal, dando così avvio al concorso pronostici abbinato alle partite di calcio, consacrato poi con il nome di Totocalcio. 
 
Pochi mesi di instancabile organizzazione e nel maggio 1946 gli italiani iniziarono a giocare alla fortunata formula di gioco basata sull’1X2. Tre segni convenzionali da apportare sui tre tagliandi che indicavano rispettivamente: vittoria della squadra A, pareggio, vittoria della squadra B. Normalmente si pronosticava su 12 partite di calcio. 
 
Fare “12 alla Sisal”, vincere la schedina, è un desiderio che irrompe in breve tempo nell’immaginario collettivo e “Vincere alla Sisal” diventa sinonimo di fortuna.  


Lo storico concorso inizia il suo viaggio il 5 maggio 1946 con un montepremi di 463.846 lire, il prezzo della prima schedina viene stabilito a 30 lire a colonna. E un fortunato vincitore centra subito i 12 pronostici: Emilio Biasetti quarantatreenne, milanese, impiegato in una ditta farmaceutica e partigiano con il nome di battaglia “Bill”.
 

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