Economia

Paradosso Thales: vince il bando europeo ma rischia la chiusura

Il vicepresidente della Regione Lolli annuncia che il progetto SafeCOP, presentato dal sito produttivo di Chieti Scalo in collaborazione con l'Università dell'Aquila, è primo in una graduatoria di 51 progetti presentati da oltre 900 industrie ma i 100 lavoratori rischiano di perdere il lavoro

lavoratori in presidio alla Thales

La Thales Italia, grazie alle professionalità che operano presso l'importante sito produttivo di Chieti Scalo, in collaborazione con l'Università dell'Aquila e con altre aziende, si è aggiudicata un significativo finanziamento della commissione europea nell'ambito del bando ECSEL 2015. Il progetto SafeCOP, infatti, si è classificato primo in una graduatoria di 51 progetti presentati da oltre 900 industrie, centri di ricerca ed università europee. Il progetto partirà il prossimo aprile, avrà un adurata di 3 anni e l'obiettivo sarà quello di fornire tecnologie e metodi scientificamente validi per garantire la sicurezza nell'utilizzo della tecnologia wireless nei Cyber Physical Systems (CPS).

"Una buona notizia ed al tempo stesso una notizia paradossale" ha commentato il vicepresidente della Giunta regionale e assessore allo Sviluppo economico, Giovanni Lolli "perchè nonostante la Thales Italia possa vantare professionalità in grado di ottenere questi prestigiosi risultati, i 100 lavoratori del sito di Chieti rischiano addirittura di perdere il lavoro. Questo perché Thales Italia, da molto tempo, non produce un progetto industriale serio di sopravvivenza di questa attività. Qui non ci sono in ballo solo posti di lavoro, che è aspetto di assoluta rilevanzama un pezzo della ricchezza culturale e tecnologica dell'intero Abruzzo".

Al momento è in corso una trattativa nazionale presso il Ministero per lo Sviluppo economico la cui prossima riunione è fissata per il 14 gennaio. La casa madre francese della Thales lamenta che nel mercato italiano della difesa, le attività sviluppate dal sito di Chieti non vengano utilizzate. Lolli ha ricordato che "nella legge finanziaria dello Stato c'è un intero capitolo di quasi 500 milioni di euro dedicati esattamente alla cyber security e c'è un ordine del giorno presentato da due parlamentari abruzzesi, Fusilli e Castricone, accettato dal Governo, in cui si indica esattamente di privilegiare quelle attività in cui esistono le attrezzature, facendo cenno esplicito alle attrezzature e alle attività abruzzesi". Si tratta di risorse per il 2016 a cui, secondo Lolli, "Thales può accedere presentando un progetto industriale credibile" ha concluso il vicepresidente facendo un appello all'opinione pubblica perché "si schieri al fianco dei lavoratori del sito Thales di Chieti e contribuisca ad impedire che un'autentica eccellenza nel campo della ricerca venga smantellata".

Un altro progetto della Thales Chieti, Alisha, nell'ambito di Horizon 2020 nell'area dei "dual use"(uso militare più civile), è stato indicato dalla commissione valutatrice degno di ricevere un finanziamento ESIF (fondi strutturali europei) a livello regionale.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Paradosso Thales: vince il bando europeo ma rischia la chiusura

ChietiToday è in caricamento