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uno sciopero dei lavoratori a Chieti

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Thales: incontro al Ministero, si teme la fuga in Asia

I sindacati: "Zero investimenti, fatturato depotenziato da scelte sbagliate e da decisioni positive mai assunte, riduzione del personale che ha determinato la perdita di importanti professionalità". Intanto il 20 novembre è attesa la presentazione del nuovo piano industriale

Il caso Thales al Ministero dello Sviluppo Economico di Roma. Si è svolto ieri l’incontro per parlare della situazione della sede di Chieti Scalo, a rischio chiusura.  Hanno partecipato le delegazioni sindacali, il vicepresidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli e i massimi dirigenti della Thales Italia.

"Al centro della discussione, – spiega il segretario generale della Fiom, Davide Labbrozzi - la totale assenza di certezze per il futuro dell’Azienda. In questi mesi è stata prospettata la possibilità di licenziare una parte dei dipendenti, discusso il progetto di vendere un pezzo del sito ad una società malese e nessuna certezza per la piccola parte che resterebbe. Nel corso dell’incontro la delegazione sindacale ha spiegato dettagliatamente la propria posizione che non solo si concretizza in  unno secco a tali idee, ma nello specifico, sono stati snocciolati tutti i numeri che riguardano il sito produttivo di Chieti. Zero investimenti, fatturato depotenziato da scelte sbagliate e da decisioni positive mai assunte, riduzione del personale che ha determinato la perdita di importanti professionalità e, vendita della parte strategica ad una società che garantirebbe il futuro soltanto per due anni. E’ certa, a nostro avviso, la fuga verso la Malesia dove sono presenti mercati emergenti”.

Le Istituzioni hanno dato totale disponibilità a sostenere eventuali progetti credibili che abbiano come obiettivo il mantenimento e il rafforzamento del sito produttivo di Chieti Scalo. A questo punto però, rimarcano i sindacati, è necessaria l’ufficializzazione di ciò che l’Azienda intende fare nei prossimi mesi. Un piano industriale, nota positiva, sarà presentato il prossimo 20 novembre, momento in cui si tornerà al tavolo ministeriale.
 

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