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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Economia

Acquisti: a Chieti bene solo e-commerce e sigarette elettroniche

Confesercenti: "Il capoluogo peggio del resto della provincia, urge nuova politica per le imprese". Il volume delle imprese nel terziario sceso del 2,4%. In controtendenza anche bar e fruttivendoli

Si inasprisce la crisi del terziario in provincia di Chieti e a pagare il prezzo più alto è proprio il capoluogo. Secondo Confesercenti sui primi 10 mesi del 2013, il confronto con lo stesso periodo del 2012 evidenzia che nella provincia teatina il volume delle imprese del terziario è sceso del 2,4 per cento, a fronte di una media nazionale del -0,6 per cento e di una media regionale positiva per appena lo 0,2 per cento.

A Chieti la situazione è ancora più grave con un calo del 3,4 per cento. Gli indicatori nel capoluogo sono quasi tutti negativi: scende il numero dei negozi di abbigliamento (-2,2 per cento), dei ristoranti (-5,2 per cento), delle edicole (-4,3 per cento) e subiscono un vero tracollo i distributori di benzina (-9,7 per cento) e le rivendite di carni e lavorati collegati (-18,8 per cento).

In controtendenza, anche se con ritmi inferiori alle medie abruzzese e italiana, le attività di vendita online (+12,5 per cento), i bar (+1,5 per cento), i fruttivendoli (+10 per cento) e, come previsto, le rivendite di sigarette elettroniche, tipologia sconosciuta solo qualche mese fa tanto da registrare un incremento su base annua del 200 per cento. Più attenuati gli indicatori nel resto della provincia.

"La violenza della crisi dimostra come si stia destrutturando il tessuto economico tradizionale – spiegano il presidente provinciale di Confesercenti Franco Menna e il direttore Lido Legnini – specialmente nei centri minori e nelle aree interne, dove la gelata dei consumi ha aggravato una situazione già estremamente precaria. Tuttavia in questa provincia, pur con dei distingui che interessano certamente le città della costa, siamo costretti a denunciare una situazione ancora più delicata: i segnali di dinamismo che pure si iniziano ad intravedere altrove, qui sono drasticamente più deboli".

Secondo Confesercenti particolarmente preoccupante "è la situazione del capoluogo teatino, che stenta a trovare la capacità di riprendersi un ruolo nel contesto dell’area vasta e nel suo comprensorio classico. Qui dovrà essere fatto un lavoro in più da parte delle amministrazioni, perché così non si va da nessuna parte".

Anche per questa ragione giovedì 28 novembre nella sede provinciale dell’associazione in via Spezioli 30/32 (Theate Center) alle 15 ci sarà un’assemblea per presentare i nuovi bandi che finanzieranno sia le imprese attive che le idee imprenditoriali. "Ci sono opportunità che vanno colte al volo – spiegano Menna e Legnini – e ai piccoli imprenditori di Chieti, oltre che agli aspiranti imprenditori, chiediamo di partecipare all’incontro perché rimboccarsi le maniche è l’unica strada percorribile".

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