Tavolo permanente del Commercio: strategie comuni per risolvere i problemi

L'assessore al Commercio Viola riunisce le associazioni di categoria di commercianti, artigiani, agricoltori e consumatori per individuare i problemi dell'economia cittadina e ideare una strategia comune. Tante le proposte

Coldiretti vuole mercati a km 0

Il Comune e le associazioni di categoria di commercianti, artigiani, agricoltori e consumatori insieme per confrontarsi sul commercio. Si è tenuta ieri (mercoledì 23 maggio) a palazzo De Pasquale la prima riunione del Tavolo permanente sul commercio, a cura dell’assessore alle Attività produttive, Antonio Viola. Erano presenti i rappresentanti di Confcommercio, Confesercenti, Cia, Coldiretti, Confartigianato, Upa e Arco. 

Lo scopo del tavolo permanente è quello di creare un confronto regolare per affrontare i problemi che di volta in volta si presentano con strategie comuni, ideate dall’amministrazione insieme alle associazioni di categoria. 
 
Nella prima riunione, spiega Viola “si è dato impulso alla fase di ascolto per consolidare uno scambio istituzionale tra le associazioni di categoria e l’amministrazione comunale”. In questo modo si potranno “approfondire le tematiche relative al commercio cittadino e a tutte le attività produttive del territorio”, per muoversi secondo una linea uguale per tutti.

E stamani la discussione ha portato qualche risultato. Per ora ciascuna associazione ha espresso le proprie necessità e posto l'accento sui problemi della categoria che rappresenta. La Coldiretti, dice ancora Viola, vorrebbe “sperimentare mercati a km 0 e avviare progetti come l’happy hour per gli studenti universitari da svolgersi presso la pescheria, con la degustazione di prodotti locali”. L’associazione dei coltivatori, inoltre, ha sollevato l’attenzione sui problemi del mercato di piazza Malta, su cui, promette l’assessore, “l’amministrazione sta già intervenendo”.

L’associazione di consumatori Arco, invece, “ha rimarcato l’importanza dei mercati come motore dello sviluppo economico territoriale, auspicando la realizzazione di una carta della qualità dei mercati puntando ad una loro tipicizzazione sempre maggiore, per farne un vero e proprio richiamo turistico”. 

L’Upa si è detta disponibile a contribuire alla valorizzazione delle aziende e dei loro prodotti artigianali di eccellenza concedendo loro degli spazi che permettano visibilità. In più ha segnalato la necessità di sviluppare con le scuole progetti a contenuto artigianale.

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Confcommercio, dal canto suo, ha rimarcato la situazione di crisi che sta investendo il piccolo commercio cittadino: uno stato delle cose già noto da tempo, per il quale l’amministrazione assicura di “fare il possibile”. Secondo Viola “solo la gestione integrata dell’offerta commerciale potrà garantire ai piccoli commercianti reali opportunità di successo”.

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