"Tasse: pagarle tutti per pagarne meno"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

In una classifica che purtroppo tende giornalmente a peggiorare, al momento in cui scrivo, nel Mondo sono 55.292.586 i casi accertati di covid-19, con 1.331.895 morti. In Italia, i contagiati sono 1.238.072, i morti 46.464. Oggi ci sono stati 32.131 nuovi casi ed è stato raggiunto, con 731 morti, il picco massimo dei decessi. Anche se ci sono alcuni spiragli positivi in questa immane tragedia ( i vaccini in arrivo, il tasso di positività che si mantiene stazionario ecc.) la situazione continua a rimanere molto seria. Ma non ci sono solo questi dati. Anche il quadro economico diventa quotidianamente più preoccupante, con chiusure di attività produttive e dei servizi che richiedono, come giustamente i lavoratori dipendenti, interventi di “ristoro”. Servono molti soldi per cercare di indennizzare al meglio tutti coloro che si trovano in difficoltà e bisogna fare presto, prima che la “rabbia sociale” dia vita a fenomeni incontrollabili di violenza, come purtroppo è già avvenuto. Ma i soldi che servono non si trovano sugli alberi. Per tutti i provvedimenti già adottati, che pure non sono riusciti a coprire tutte le esigenze specie delle fasce più deboli della popolazione italiana ci stiamo indebitando in maniera preoccupante.

Secondo l’ultimo dato diffuso ieri dalla Banca d’Italia, il nostro debito pubblico ha toccato i 2.582,6 miliardi di euro, con un rapporto deficit/pil schizzato al 170%. Poiché le cose potrebbero peggiorare, penso che le forze politiche democratiche, progressiste e di sinistra dovrebbero avere il coraggio di riparlare di termini che sono diventati il vero tabù dei nostri giorni: l’evasione fiscale e previdenziale e l’introduzione della patrimoniale sulle grandi ricchezze. Nel nostro Paese l’evasione è quantificata, per difetto, a ben 110 miliardi di euro l’anno. Con l’elusione ed altre furbizie contabili, qualcuno ha calcolato in almeno 180 miliardi gli euro che, annualmente, non entrano nelle casse di quello Stato a cui tutti si rivolgono per essere aiutati.

Sono i lavoratori dipendenti e i pensionati a versare allo Stato l’84% dei soldi che riceve da imposte e tasse. So che rischio di passare per moralista ma, se si vogliono servizi adeguati, risposte statali ai bisogni di tutti, c’è un solo modo: elevare la fedeltà fiscale a primo problema di cui si deve occupare una comunità moderna. Vincere la guerra non solo contro il covid-19 e altre malattie ma contro i purtroppo ancora tanti furbetti che poi, non pagando il dovuto, utilizzano i servizi dello Stato, la Scuola e l’Università, la Sanità, la sicurezza ecc. Le tasse vanno pagate da tutti. Anche per pagarne meno.

Giustino Zulli, coordinatore cittadino di “Articolo uno”.

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