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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Economia

Tasse 2014 a Lanciano: la bufala del milione di euro

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

La ‘riduzione’ delle tasse di cui la maggioranza guidata dal sindaco Pupillo si è fatta vanto negli ultimi giorni non è che una bufala, facilmente smontabile, numeri alla mano.

E ‘ opportuno fare un po’ di storia in materia di IMU e tasse e partire da cosa ha deciso lo Stato, rispetto agli enti locali, in questa materia negli ultimi tre anni e soprattutto approfondire e capire quali erano e sono i campi di scelta e manovra dei Comuni rispetto al quadro amministrativo, giuridico e finanziario stabilito dal Governo.

In altre parole lo Stato stabilisce degli scenari generali con campi fiscali precisi, ma lascia comunque ai Comuni la possibilità di scegliere, entro certi limiti, le proprie manovre fiscali. Ovviamente queste scelte, in funzione di come si muovono queste leve fiscali, impattano sulle tasche dei cittadini in maniera più o meno aggressiva.

Cosa decide il Governo nel 2012 ?

Lo stato nel 2012 vara l’IMU, una tassa patrimoniale che impatta su tutti gli immobili inclusi i terreni, (che sostituisce l’ICI) definendo per il calcolo del carico fiscale, delle aliquote base, modificabili dal comune CON QUESTI MARGINI DI SCELTA:
•L’aliquota di base prima casa pari al 4‰ con un campo di oscillazione in più o in meno pari al 2‰;
•L’aliquota di base seconda casa e altri immobili pari al 7,6‰ con un campo di oscillazione in più o in meno pari al 3‰;

Cosa fa il Comune nel 2012 ?

Per l’aliquota prima casa potrebbe scegliere tra un valore che va tra il 2‰ al 6‰

Per l’aliquota seconda casa potrebbe scegliere tra un valore che va dal 4,6‰ al 10,6‰

 Il Comune DECIDE le seguenti aliquote per il 2012: IMU prima casa 5‰, IMU seconda casa 10,6‰

Nessuna scelta al ribasso rispetto ai valori base stabiliti dal Governo, anzi crescono entrambi, di cui una, l’aliquota seconda casa, al massimo possibile.

Inoltre, sempre in campo fiscale di sua competenza, nel 2012 il Comune aumenta l’aliquota “ADDIZIONALE IRPEF” DALLO 6 ‰ allo 8 ‰; scelta politica non richiesta da nessuna norma statale. L’aliquota dell’8‰ è quella massima comunque prevista per legge. Nel 2011 era dello 6 ‰ mentre rimane invariata, al valore MASSIMO, dal 2012 ad oggi.

Cosa fa il Governo nel 2013?

Nel 2013 lo stato abolisce l’IMU prima casa, ma introduce praticamente la mini-IMU e mantiene praticamente invariata l’IMU seconda casa.

In sostanza la MINI IMU viene pagata SOLO dai Comuni che hanno scelto di AUMENTARE l’aliquota base prima casa. E il Comune di Lanciano è fra questi.

Infatti la MINI IMU si calcola sulla differenza tra il valore stabilito dai Comuni e l’aliquota base pari al 4‰. Se il Comune avesse lasciato, per il 2013, l’aliquota stabilita nel 2012 pari al 5‰ la mini IMU si applicava sulla differenza tra le seguenti aliquote (aliquota stabilita dal Comune 5‰ meno aliquota di base 4‰) ovvero 5‰-4‰ = 1‰. Avremmo pagato la MINI IMU sulla base di questo parametro ma in realtà succede qualcos’altro e al rialzo.

Cosa fa il Comune nel 2013 ?

Il Comune ALZA a novembre 2013 l’aliquota sulla prima casa dal 5‰ al 6‰ per incassare di più dalla mini IMU. In questo caso l’aliquota del Comune di Lanciano per il calcolo della mini IMU passa al 2‰ ovvero ad un valore pari alla differenza tra la nuova aliquota del 6‰ e l’aliquota base del 4‰

Quindi, riassumendo, questo il quadro delle scelte del comune nel 2013:
•Aliquote IMU: IMU prima casa 6‰ (MAX), IMU seconda casa 10,6‰ (MAX)
•Per la MINI IMU l’aliquota di riferimento è del 2‰.

Quindi TUTTE le aliquote sono poste ai valori MASSIMI sulla base delle scelte effettuate dal Comune, rispetto al campo fiscale e di manovra stabilito dallo Stato.

Cosa decide il Governo nel 2014?

Lo stato introduce la TASI, la tassa sui servizi indivisibili, stabilendo che l’aliquota massima non può superare il 2,5‰ aumentabile di un altro 0,8‰ a condizione che si inseriscano delle detrazioni per impostare un criterio di distribuzione più equo.

In altri termini il campo di scelta per un comune va da 0 al 3,3‰

Inoltre lo Stato stabilisce un secondo limite, ovvero l’aliquota IMU + aliquota TASI deve essere inferiore o uguale al 10,6‰ ovvero all’aliquota massima IMU.

L’IMU prima casa continua a rimanere abolita. (come nel 2013)

Rimane l’IMU sulle prime casa di LUSSO (categorie A1/A8/A9) con campo variabile tra il 2% e il 6% e l’IMU sugli altri immobili con campo di scelta variabile tra il 4,6‰ e il 10.6‰

Elimina l’esonero dai Terreni agricoli previsto nel 2013.  Anche qui campo di scelta variabile tra il 4,6‰ e il 10.6‰

Cosa fa il comune nel 2014?

Queste le modifiche delle aliquote:
•IMU Terreni Edificabile 9‰  (10.6‰ nel 2013)
•IMU Alberghi e abitazioni in locazione a canone concordato 9.2‰ (10.6‰ nel 2013)
•IMU Negozi, Magazzini e Laboratori 9.2‰ (10.6‰ nel 2013)
•IMU immobili produttivi (categoria D) 10.6‰ ( (10.6‰ nel 2013)
•IMU abitazione principale case di LUSSO (categorie A1/A8/A9) 6‰ ( (6‰ nel 2013)
•IMU terreni agricoli 7,6‰
•IMU per tutti gli altri immobili 10.6‰ (10.6‰ nel 2013)

Ci sono aliquote IMU ribassate rispetto al 2013. Ma quanto impattano sulle tasche dei cittadini complessivamente questi valori?

Incasso previsto per l’IMU nel 2014    5.932.586 €

Incasso IMU nel 2013                          5.989.810 €

differenza                                              -57.224 €

Questo è il valore complessivo che hanno previsto come risultato, per  effetto delle riduzioni delle aliquote IMU, rispetto al 2013. In altri termini, la diminuzione di alcune aliquote, impattano pochissimo e producono una riduzione di soli 57.224 rispetto agli incassi del  2013.


Con la TASI con aliquota al 2,7‰ prevedono un incasso di 1.800.000. L’aliquota viene applicata a tutte le abitazioni principali “normali” (non di LUSSO)  con pertinenze (garagi, magazzini, tettoie).

Conclusioni.

Mettiamo insieme tutti i dati per rispondere alla domanda delle domande. La manovra complessiva 2014 (IMU, TASSA RIFIUTI, ADDIZIONALE IRPEF, TASI) quanto vale? Ovvero, la nostra gente, i cittadini lancianesi, pagano di più o di meno rispetto al 2013?

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