Tari a Vasto, Del Prete: "Che disastro"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Chi ripaga i cittadini vastesi delle lunghe ed estenuanti file davanti agli uffici comunali per avere spiegazioni sulle maggiorazioni di imposte relative al pagamento della ex Tarsu? Certo non il sindaco, il quale, con la sua maggioranza in Consiglio comunale, ha approvato un regolamento, quello che istituisce la Tari, che presenta numerose incongruenze, oltre al dato politico di fondo: il centrosinistra Tassa e Impone. Solo la pazienza degli operatori di sportello, a volte, riesce ad evitare che i cittadini rivolgano impropri all’indirizzo dell’amministrazione Lapenna lungo i corridoi del Palazzo. La verità è che oltre all’aumento della tassa, queste fatturazioni, mostrano la chiara volontà di penalizzare il contribuente, quando dovrebbe essere l’esatto contrario. Anzi, l’utente che magari ha meno proprietà, ma ha un nucleo famigliare più numeroso, risulta essere il più penaòlizzato. Già, perché adesso la tassa sui rifiuti non si calcola più in base ai metri quadri dell’abitazione, bensì sul numero di persone che vi abitano in riferimento allo stato di famiglia. A questo coefficiente, poi, si aggiunge quello relativo ai metri quadrati dell’immobile. In poche parole, in un’abitazione di piccole dimensione, diciamo modesta, dove risiede un nucleo famigliare numeroso perché non si può permettere altro, la tassa lievita  di circa il 100% rispetto al passato. E guai se il titolare dell’immobile è proprietario anche di un’altra modesta seconda casa, per lui saranno dolori, dal momento che l’amministrazione Lapenna e la sua maggioranza in Consiglio comunale hanno deciso che anche in questo caso vale lo stato di famiglia, pure se la casa è inoccupata! Ma non sono solo questi i disagi che si verificano in questi giorni. Ce ne sono tanti altri che mostrano la debolezza di un regolamento che va subito corretto, modificato, riscritto e semplificato. Assieme ai consiglieri comunali di opposizione, chiederò da subito la convocazione della Commissione regolamenti per rivedere queste assurdità, magari facendo tesoro anche delle segnalazioni degli uffici che in questi giorni, avendo a che fare con centinaia di cittadini arrabbiati, hanno avuto modo di capire dove sono le falle di un regolamento che Lapenna e soci hanno voluto votare ed applicare sapendo di penalizzare la città.

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