Sabato, 16 Ottobre 2021
Economia

Trasporto pubblico locale: i tagli che cambiano la vita dei pendolari

La crisi che attanaglia il settore del trasporto pubblico locale, fenomeno ricorrente ormai da qualche anno su tutto il territorio nazionale, si sta particolarmente accentuando in relazione al costante taglio di risorse che interessa il comparto

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

La crisi che attanaglia il settore del trasporto pubblico locale, fenomeno ricorrente ormai da qualche anno su tutto il territorio nazionale, si sta particolarmente accentuando in relazione al costante taglio di risorse che interessa il comparto. Un taglio quello dei trasferimenti che oltre a significare minori servizi, sta intaccando e penalizzando la vita, le abitudini e anche le tasche di milioni di pendolari.

 

LO “SPREAD” SULLA MOBILITA’ - Un recente studio commissionato dall’Aci, ha infatti evidenziato che una famiglia italiana rispetto alla media europea, subisce un effetto “Spread sul trasporto pubblico” che è pari a circa 1500 € all’anno. Questa è sostanzialmente la cifra che una famiglia italiana – dovendo muoversi con i propri mezzi privati - è costretta a sborsare in più a causa dell’inadeguatezza o dell’insufficienza dei mezzi pubblici. Tutto ciò costituisce un drammatico paradosso in un contesto storico nel quale, da un lato la crisi e il caro-carburante stanno determinando un aumento importante di mobilità pubblica e, dall’altro, con la diminuzione di risorse si sta tagliando l’offerta dei servizi per i cittadini.

 

L’ABRUZZO DEI TRASPORTI IN PRIMA LINEA NELLE CONTRADDIZIONI - L’Abruzzo non vuole essere da meno nel rafforzare questo paradosso e, con il binomio politica/imprese, sta determinando, ancora una volta, sia un aumento dei costi impropri e non necessari che ulteriori tagli e penalizzazioni nei servizi destinati ai pendolari della nostra Regione.

 

ARPA FESTEGGIA L’INGRESSO DI UN NUOVO CONSIGLIERE CDA ? - Sembrerebbe infatti che alcuni esponenti politici regionali, incuranti di quello che sta accadendo nel Paese e delle tante difficoltà con cui gli abruzzesi convivono quotidianamente per far quadrare i propri bilanci familiari nonché dei tanti scandali che stanno investendo gli stessi partiti, stiano sollecitando la nomina di un nuovo consigliere nel Cda dell’Arpa. Così come sembrerebbero delinearsi in altre Aziende pubbliche del settore, proprio nella fase di costituzione dell’impresa unica regionale di trasporti, alcune promozioni di personale, peraltro anche in figure apicali, la cui utilità ed indifferibilità, in alcuni casi, è tutta da dimostrare.

 

VIVISSIMI COMPLIMENTI  A QUELLA PARTE DELLA POLITICA REGIONALE E AI VERTICI DELLE AZIENDE INTERESSATE !! – Il progetto di Azienda Unica stenta ad andare avanti e resta inspiegabilmente congelato ormai da troppo tempo in Consiglio Regionale, per motivazioni riconducibili esclusivamente a logiche campanilistiche e in difesa di interessi personali e politici nell’indifferenza del Presidente della Regione. Allo stesso modo ad alcuni Presidenti di quelle imprese pubbliche coinvolte nel processo di fusione, viene concessa liberamente e senza alcun tipo di reazione, la possibilità di abbandonarsi ancora oggi a dichiarazioni palesemente ostili al progetto di Azienda unica, peraltro adducendo motivazioni del tutto false e strumentali.   

 

NON SIAMO PIU’ DISPONIBILI AD ASPETTARE E A SOPPORTARE – Il tempo è ormai abbondantemente scaduto. Ci avviamo a condurre il settore ad una vertenza che sarà lunga e senza sconti e che inevitabilmente determinerà disagi e ripercussioni sull’utenza alla quale chiediamo sin da ora comprensione e sostegno. Stiamo lottando per un trasporto pubblico più efficiente e per una necessaria riorganizzazione del settore che passa prioritariamente attraverso la fusione delle tre Aziende pubbliche. Ulteriori rinvii e scuse pretestuose per ritardarne la realizzazione, non saranno da noi più tollerate, così come da mandato ricevuto dai lavoratori. Così come avverseremo e continueremo a denunciare tutti quegli episodi contraddittori che dovessero verificarsi tipici da “dottor Jekyll e mr. Hyde”

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