menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Il caffè personalizzato: studente di Vasto finalista al contest per giovani designer

Giovanni Orlando, allievo del Politecnico di Milano, tra i finalisti del progetto Simbiosi De Longhi. Il suo prototipo “Aroma” è stato esposto in mostra al Mudec di Milano

Il giovane studente abruzzese Giovanni Orlando, allievo del Politecnico di Milano, è tra i finalisti del contest “Progetto Simbiosi, De’Longhi per i giovani designer” con il progetto “Aroma” un macina caffè abbinato ad un’applicazione per personalizzarlo.

Il progetto Aroma aspira a migliorare il consumo del caffè, andando a modificare la fruizione stessa dell’utente, attribuendo nuovi caratteri a questa esperienza quotidiana e puntando alla totale personalizzazione del prodotto da parte dell’utente. Il principio alla base del progetto è quello di ridurre al minimo il tempo tra la macinatura del chicco e il consumo effettivo del caffè garantendo, ogni volta, un prodotto fresco e aromatico. 

Il progetto si compone di: macinacaffè, 6 barattoli con supporto, applicazione per la personalizzazione del caffè. Oltre alla ricerca e all’acquisto di caffè tramite l’applicazione, l’utente sarà guidato dalla macchina anche nella fase di scelta ed inserimento dei chicchi essendo dotata di uno schermo attraverso cui l’utente può interagire e da cui riceve un feedback visivo in merito all’effettivo inserimento dei chicchi.

“L’ispirazione per questo progetto è venuta una sera per caso, eravamo a cena e terminato il pasto è arrivato il momento del caffè: alcuni commensali lo volevano, altri no sostenendo che la caffeina di sera non concilia il sonno oppure che la miscela utilizzata fosse troppo forte o troppo amara. In quel momento ci siamo resi conto che per soddisfare tutti i commensali sarebbero servite 3 diverse miscele di caffè con delle caratteristiche ben definite (sapore, quantità di caffeina, corpo); così facendo è nata l’idea della miscelazione dei grani, combinati nei modi più disparati, per ottenere la miscela desiderata” ha dichiarato Orlando raccontando il suo progetto. 

Questo, insieme agli altri 13 prototipi, è stato esposto al Mudec di Milano in una mostra che ha rappresentato il punto di arrivo del Progetto, partito a novembre 2016 e pensato per valorizzare le eccellenze del Made in Italy, sensibilizzando i giovani, stimolandone la creatività.

Il Progetto Simbiosi, partito nell’ottobre 2016, chiedeva agli studenti di 10 tra i più importanti ed accreditati Istituti, Atenei ed Accademie di design italiani (Politecnico di Milano e di Torino, le Università di Palermo, Napoli e Genova, La Sapienza di Roma, Accademia Belle Arti di Verona, IED di Venezia, IUAV di Venezia e IUAV di S. Marino, ISIA di Firenze) di concorrere alla configurazione di nuovi prodotti o al restyling di prodotti già esistenti, proponendo alternative estetico/formali, di utilizzo, di materiali e di fruizione, di alcuni tra gli oggetti d’uso domestico più utilizzati in cucina: dalle macchine per caffè (manuali o superautomatiche) ai bollitori, dai toaster ai montalatte, senza escludere tutti gli accessori ad essi correlati come tazzine, lattiere, ecc…

Il lavoro degli studenti, spesso inserito anche nel piano di studi, è stato anticipato da un percorso itinerante realizzato da un pool di professionisti dell’azienda De’Longhi che ha incontrato, in 4 mesi, gli studenti partecipanti al contest per trasmettere loro la cultura industriale e i saperi artigianali del territorio veneto.

Risultato degli incontri è stata la realizzazione, da parte degli allievi, di circa 280 elaborati – tra relazioni, video e storytelling – che si sono poi concretizzati in 66 progetti definitivi giudicati da una giuria d’eccezione composta da sei membri autorevoli: l’architetto Mario Bellini, Sam Baron direttore del dipartimento design Fabrica, Francesco Morace, sociologo e saggista, Simone Panfilo co-fondatore di Lovedesign, e presieduta da Fabio De’Longhi.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

È morto il notaio Giuseppe Tragnone: aveva 70 anni

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ChietiToday è in caricamento