Stipendi 'San Giovanni Battista', sindacati: "Non dobbiamo ringraziare nessuno"

Il tavolo tecnico, istituito presso la Prefettura comincia a fare i suoi frutti con l'arrivo degli arretrati. Ma Cgil, Cisl e Csa chiedono di ristabilire immediatamente un flusso di entrate mensili agli Istituti Riuniti di Assistenza

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Le scriventi OO.SS. respingono con forza quanto dichiarato, sugli organi di stampa, dalla segreteria del Sindacato DICCAP-CONFSAL sia a proposito dell'interessamento “solitario” di quest'ultima O.S. alla
mancata erogazione degli stipendi del mese di maggio ai dipendenti degli Istituti Riuniti di Assistenza “S. Giovanni Battista” e sia a proposito del sempre “solitario” interessamento del sindaco Umberto Di Primio
alla soluzione delle problematiche economiche del predetto Ente assistenziale.


Sicuramente i dipendenti del San Giovanni Battista non devono ringraziare né l'uno né l'altro se nel corso della prossima settimana si vedranno, finalmente, accreditare lo stipendio! Ma dovranno prendere atto che
il tavolo tecnico, istituito presso la Prefettura di Chieti, a seguito della proclamazione dello stato di agitazione - peraltro non ancora chiuso e di cui si è recentissimamente richiesto una nuova convocazione,
ha cominciato a dare i suoi frutti riguardo la finalizzazione di accordi transattivi tra ASL Lanciano-Vasto- Chieti e Istituti Riuniti per il pagamento delle rette arretrate oggetto di contenzioso tra i due Enti.

Purtroppo le scriventi OO.SS. non possono dire altrettanto riguardo al credito che, ad oggi, l'IPAB vanta da diversi comuni abruzzesi, tra i quali spicca quello del Comune di Chieti. Si deve prendere atto,
purtroppo, a differenza di quanto sostenuto dal sindacato DICCAP-CONFSAL, che il Sindaco Di Primio si è limitato a rendicontare, al competente servizio regionale, l'ultimo trimestre 2014, dimenticando, però,
di versare, in attesa del rimborso regionale, quanto dovuto dal suo Comune, a titolo di compartecipazione, agli Istituti Riuniti sia per l'ultimo trimestre 2014 e sia per questa prima “tranche” del 2015; infatti le
scriventi OO.SS. fanno notare che non risulta da nessuna parte che i Comuni versino il dovuto nelle casse dell'IPAB solo a seguito di rimessa dei fondi da parte della Regione Abruzzo ai Comuni stessi.

Purtroppo i Decreti sulla compartecipazione impongono, implicitamente, che tali somme vengano iscritte, a partire dal 01.10.2014, sui Bilanci comunali e, quindi, che i Comuni eroghino la quota di rette alle
strutture assistenziali indipendentemente se il fondo regionale, istituito con L.R. n. 37 del 14.10.2014, è stato finanziato o meno; certamente queste OO.SS. si rendono conto delle difficoltà che le
Amministrazioni Comunali incontrano, e incontreranno, ad ottemperare alle nuove disposizioni normative in tema di pagamento delle quote di compartecipazione, ma devono prendere atto che non possono
certamente essere i lavoratori, che quotidianamente assistono con grande umanità anziani e disabili, quelli costretti a pagare, con la mancata erogazione degli stipendi, per le diatribe che si sono accese tra gli Enti Locali a seguito delle nuova normativa regionale in tema di pagamento delle rette socio-sanitarie.

In conclusione le scriventi OO.SS. chiedono che le Amministrazioni coinvolte, ciascuna per la propria competenza, ristabiliscano immediatamente un flusso di entrate mensili agli Istituti Riuniti di Assistenza
“S. Giovanni Battista” tale da garantire da un lato il pagamento puntuale del sacrosanto stipendio ai dipendenti e, dall'altra, un'assistenza dignitosa verso gli ospiti, intendendo, per quest'ultima, la possibilità
di disporre di un organico di personale adeguato.

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