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Giovedì, 9 Febbraio 2023
Economia Atessa

Stellantis, Usb: "La piattaforma presentata dai sindacati va ritirata, la parola torni ai lavoratori"

L'Unione sindacale di base contesta il documento presentato da Fim, Uilm, Ugl e Fismic: "I colleghi francesi hanno respinto la proposta di 1400 euro una tantum, rivendicando una somma superiore"

“La piattaforma Stellantis (del gruppo fa parte la Sevel di Atessa, ndr) la decidano i lavoratori”. Lo afferma l'Usb Lavoro privato settore industria che spiega: “Fim, Uilm, Fismic e Ugl hanno presentato la piattaforma per il rinnovo del contratto collettivo specifico, approvata solo dalle loro Rsa, evitando il confronto con i lavoratori in assemblea”.

“Entrando nel merito, si comprende meglio il perché di questa scelta antidemocratica – sostiene l'Usb - “la richiesta di incrementi salariali è del tutto insufficiente. La piattaforma Fim, Uilm, Fismic e Ugl furbescamente propone per il 2023 un aumento dell’8,4% in paga base per il 2023, per poi scendere al 4,5% nel 2024 e a 2,5% nel 2025. Il risultato è una cifra che non recupera né l’inflazione reale e né il potere di acquisto dei salari che sono crollati del 5,9% negli ultimi 20 anni. L’attenzione è tutta rivolta al sistema welfare, ossia la sostituzione di salario con buoni per acquistare beni e servizi. I buoni non fanno paga oraria, previdenza e tredicesima. È molto grave la richiesta di incentivare l’utilizzo del Pdr per il welfare aziendale. La piattaforma rafforza i peggiori elementi normativi del Ccsl: l'Ergo Uas che impone carichi, ritmi di lavoro pesanti e disumani, un sistema di monopolio sindacale funzionale al regime aziendale”.

“La piattaforma presentata da Fim, Uilm, Ugl e Fismic deve essere ritirata – chiede l'Usb - la parola deve tornare ai lavoratori nelle assemblee di stabilimento L’Usb ritiene necessari e non più rinviabili il ritorno ai due livelli di contrattazione nazionale e aziendale, una tantum di 2000 euro che compensi la perdita di salario per il biennio trascorso, l'aumento di almeno il 10 % annuo in paga base, nessuna assorbibiltà degli aumenti, meccanismo di adeguamento mensile all’inflazione reale, rimessa in discussione del sistema Ergo Uas, riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario. Basta Cig ammazza salari e bancomat delle aziende. Riconoscimento della pluralità sindacale e ratifica degli accordi da parte dei lavoratori. In Francia i nostri colleghi hanno respinto la proposta Stellantis di 1.400 euro una tantum come recupero dell’inflazione e sono scesi in sciopero rivendicando una somma superiore e forti aumenti salariali. Siamo convinti che questa sia la sola strada per ottenere forti aumenti salariali e condizioni di lavoro migliori e più salubri. Basta con il monopolio dei sindacati gialli e di mestiere”.

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