Domenica, 14 Luglio 2024
Economia

Ore di lavoro dimezzate, scatta lo stato di agitazione per i lavoratori del servizio di facchinaggio negli ospedali del Chietino

Il servizio affidato alla società Dussmann Service e da questa in subappalto alla cooperativa Auriga sarebbe dovuto proseguire fino al 2025, ma ieri ne è stata annunciata una drastica riduzione; e Taglieri (5 stelle) punta il dito contro i vertici della Asl

La Cgil Chieti e la Filcams Cgil Chieti hanno indetto l’apertura dello stato di agitazione dei lavoratori impegnati nel servizio di facchinaggio nei presidi ospedalieri della provincia di Chieti affidati dalla Asl Lanciano Vasto Chieti alla società Dussmann Service e da questa in subappalto alla cooperativa Auriga.

Secondo quanto spiegato dai sindacati, l'appalto doveva regolarmente continuare fino al 2025, ma, nella giornata di ieri, l'amministrazione della Asl ha comunicato alle aziende la decisione di operare da subito una drastica riduzione del servizio che si tradurrà in un taglio di quasi il 50% delle ore di lavoro per i circa 70 lavoratori impiegati.

Nelle scorse settimane, era stato richiesto alle aziende e alla direzione della Asl un incontro, vista la preoccupazione per le voci che già circolavano in merito a possibili tagli, ma non è stata ricevuta nessuna risposta.

"Da ieri, però - denunciano Cgil Chieti e Filcams Cgil - la volontà della Asl 02 è chiara: tagliare drasticamente una serie di attività molto importanti per garantire una puntuale e corretta assistenza all’interno di un servizio sanitario già fortemente provato".

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"Questi lavoratori, infatti, sono impegnati nelle farmacie ospedaliere, nella consegna provette e in altre attività fondamentali per il buon andamento di moltissimi reparti. Per questi lavoratori, tutti part time, che da anni prestano servizio all'interno della Asl, le conseguenze sul reddito e sull'occupazione saranno pesantissime".

"Una simile decisione - incalzano le rappresentanze sindacali - conferma l’urgenza di avere chiarimenti sulle modalità con cui la Asl Lanciano Vasto Chieti intende predisporre il piano di razionalizzazione della spesa sanitaria previsto dalla legge regionale recentemente approvata per trovare la copertura del disavanzo del servizio sanitario regionale, tagliare o ridurre i servizi solo per fare immediatamente cassa è preoccupante, in ballo c’è la fruibilità del diritto alle cure e la salvaguardia del lavoro". 

Nell'indire lo stato di agitazione, Cgil e Filcams Chieti tornano a sollecitare il direttore generale affinché convochi un incontro urgente "per darci informazioni sul piano di razionalizzazione nel suo complesso che si intende realizzare per la nostra provincia.  Non si può semplicemente tagliare a scapito dei lavoratori e cittadini, per questo in assenza di riscontro, ci si riserva di intraprendere ulteriori azioni in difesa dei lavoratori e cittadini".

Sulla decisione dell'azienda sanitaria interviene anche il capogruppo del Movimento 5 stelle in consiglio regionale, Francesco Taglieri, che spiega come la decisione sia motivata "per fare fronte al buco economico che si è creato, ma che arriva senza alcun confronto tra le parti e che, di certo, non può considerarsi valida né, tanto meno, soddisfacente. Il personale non può subire questi tagli che graverebbero pesantemente sulla loro attività oltre che sui servizi che sono chiamati a fornire all’utenza”.

“Sono all’ordine del giorno - denuncia - le segnalazioni circa la carenza di farmaci, soprattutto per pazienti oncologici. Sempre più spesso, inoltre, mancano prodotti e sistemi per stomie, come anche le protesi per coloro i quali ne avrebbero bisogno. In tali circostanze, le farmacie del territorio, che non riescono a soddisfare le tante richieste che ricevono, invitano i cittadini a provvedere altrimenti. L’ovvia conseguenza è che, laddove non si abbia disponibilità economica per acquistare ciò di cui si ha bisogno, si rischia di rinunciare alle cure. Tutto ciò è inammissibile, soprattutto perché ci si arriva a seguito di politiche sbagliate e di azioni, messe in campo dalla Direzione Strategica dell’azienda che, analogamente a quanto accaduto in passato, stanno dimostrando la loro inappropriatezza”.

“In chiusura, stupisce non poco apprendere di una circolare, a firma della direzione strategica della Asl - aggiunge Taglieri - che dispone divieto assoluto per pazienti e dipendenti di scattare foto o girare video all’interno dei locali dell’azienda. Tale proibizione troverebbe la sua ratio nel rispetto della privacy di operatori e utenti, ciò che, invece, il presidente Marco Marsilio, l’assessore Nicoletta Verì e alcuni dirigenti sembrerebbero dimenticare nell’attimo in cui si tuffano a capofitto in quelle ripetute e stancanti passerelle di propaganda elettorale alle quali ci hanno abituati: ognuna di queste viene prontamente comunicata e resa pubbliche dai loro uffici stampa, con tanto di foto a corredo. In quello che sembra, a tutti gli effetti, un tentativo di censurare e bloccare sul nascere possibili e nuove segnalazioni circa disservizi e criticità varie, vorremmo invitare gli uomini e le donne delle istituzioni regionali ad adottare un profilo più basso e meno propagandistico, essendo che i divieti non valgono a senso unico ma sono, e saranno, rivolti anche a loro”, conclude il capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio Regionale.

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