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Il carcere di Villa Stanazzo

Il carcere di Villa Stanazzo

Doppi turni e riapertura di una sezione: stato di agitazione al carcere di Lanciano

I sindacati di polizia annunciano un'astensione simbolica dalla Mos, ma sono pronti a una manifestazione davanti alla struttura di Villa Stanazzo

Stato di agitazione al carcere di Lanciano per una protesta indetta dai sindacati Sappe, Osapp, Uilpa Pp, Cisl, Cgil, che denunciano la violazione degli accordi sindacali.. 

In particolare, da oggi è indetta un'astensione simbolica dalla Mos (Mensa obbligatoria di servizio) della durata di 3 giorni, fino a domenica e minacciano il ricorso alla Car (Commissione arbitrale regionale) nel caso in cui, nel penitenziario di VIlla Stanazzo, non vengano rispettati i turni di servizio concordati.

In una lettera inviata al provveditore di Abruzzo e Lazio Carmelo Cantone e alla direttrice del carcere Maria Lucia Avantaggiato, i sindacati denunciano "che la direzione della casa circondariale di Lanciano si pone al di sopra delle parti, arrogandosi l’esclusività di attuare un’organizzazione del lavoro diversa da quella concordata".

In particolare, contestano "la riapertura della sezione 1A che - lamentano - qualsiasi sia la destinazione d'uso, porterà un ulteriore ed inaccettabile carico di lavoro al personale in servizio. Senza voler entrare nel merito dell'ennesima imposizione di un nuovo carico di lavoro in mancanza di qualsiasi informazione al riguardo - aggiungono i rappresentanti sindacali - teniamo a ribadire l'assoluta contrarietà a qualsivoglia modifica degli orari di servizio concordati".

Nella lettera, dunque, i sindacati diffidano la direzione del carcere "dal programmare i turni di servizio in maniera difforme dagli accordi in essere, che risultano già violati in maniera costante e ripetuta nel tempo. Inoltre, visto che il servizio programmato per il mese di novembre prevede diversi posti di servizio a 8 ore non concordati e addirittura alcuni turni di 12 ore, il cosiddetto doppio turno, senza che vi sia alcuna contrattazione al riguardo, chiediamo l'immediato ripristino degli orari concordati e la valutazione al tavolo sindacale di tutti i posti di servizio creati di sana pianta senza il necessario confronto sindacale".

Per questo, proclamano lo stato di agitazione e l'astensione simbolica dalla Mos per tre giorni. E, qualora le loro richieste non venissero rispettate, annunciano una manifestazione di protesta di fronte al carcere per mercoledì prossimo (11 novembre), una nuova astensione dalla Mos, l'attivazione della Car e il ricorso al giudice del lavoro, "nonché ogni altra forma di protesta, anche eclatante, che riterremo opportuno avviare", concludono Sappe, Osapp, Uilpa Pp, Cisl, Cgil.

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