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Sixty: i lavoratori bloccano la strada di fronte allo stabilimento

Protestano contro il mancato anticipo di cassa integrazione dall'azienda. Domani alle 16 il prefetto De Marinis ha convocato istituzioni, azienda e lavoratori. Fuori ci sarà un altro presidio

Lavoratori in strada dalle 8.30 del mattino per protestare contro il negato anticipo della cassa integrazione straordinaria. Da stamani una 40ina di dipendenti Sixty si è radunata di fronte alla sede di via Piaggio armata di bandiere e striscioni.

Sui volti la rabbia e il dispiacere per una vertenza lunghissima e difficile: l’azienda non concede l’anticipazione e aspettare i tempi dell’Inps, circa sei mesi, è impensabile per interi nuclei familiari.

I lavoratori sono senza reddito da due mesi, hanno ricevuto solo un accredito di meno di 100 euro la scorsa settimana, per la retribuzione di una festività di aprile, ancora a carico per l’azienda. “È una cattiveria – tuona una donna – facevano più bella figura a non darci niente”. Fra chi è stato costretto a mettere in vendita la casa e chi condivide con il coniuge la condizioni di cassintegrato, nel girotondo di protesta spunta persino un carrozzino: è il figlio di un anno e mezzo di una dipendente Sixty, uno di quelli che sta subendo di riflesso le difficoltà dei grandi.

Poco dopo le 11 i lavoratori occupano la carreggiata, girano in tondo sventolando le bandiere. E fra gli automobilisti rassegnati e chi chiede di passare perché porta un bimbo piccolo – permesso immediatamente accordato dal gruppo di manifestanti – c’è anche qualche momento di tensione, con camionisti infuriati per l’ostacolo inaspettato. Qualche colpo di clacson e pochi minuti di attesa, poi la strada viene momentaneamente liberata. La protesta è lucida e pacifica, nonostante la situazione sempre più drammatica. Ma qualcuno sussurra sconsolato: “Nemmeno loro ci danno un po’ di solidarietà”.

Il presidio prosegue sotto il sole che inizia a riscaldare sin troppo, ma i più battaglieri sono abituati a farsi sentire e vedere sotto ogni condizione meteorologica. Per domani (giovedì 16 maggio) alle 16 il prefetto De Marinis ha convocato una riunione fra istituzioni, azienda e una rappresentanza di lavoratori. Quelli che resteranno fuori manifesteranno di fronte alla prefettura per far conoscere sempre di più le condizioni dei 350 lavoratori di uno dei marchi più importanti del territorio e del mondo. 

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