Economia

Silvano Pagliuca nuovo presidente di Confindustria Chieti-Pescara

Prende il posto di Gennaro Zecca. L'assemblea generale dei soci ha rinnovato le cariche e ha eletto anche dieci componenti del Consiglio generale:

Silvano Pagliuca è il nuovo presidente di Confindustria Chieti-Pescara al posto di Gennaro Zecca. Lo ha deciso oggi l'assemblea generale deisoci di Confindustria.

Già in Telecom e Tim, Pagliuca è manager di Fastweb e da oltre 15 anni ricopre incarichi associativi. È stato pPresidente della Sezione Governance di Confindustria Chieti Pescara, Tesoriere durante la presidenza di Marramiero nonché Vice Presidente Vicario durante la presidenza Zecca.

Sarà affiancato dal vicepresidente vicario Umberto Sgambati, amministratore delegato di Proger Spa, società di engineering e management tra le prime 100 al mondo, e da due vice presidenti: Marco Belisario, titolare di Shirtlab, azienda leader nella realizzazione di camicie sartoriali su misura e Paolo Campana, AD di Ecoh Media, società certificata specializzata nella progettazione e realizzazione di sistemi informatici e soluzioni applicative per aziende ed Enti Pubblici.

L'assemblea ha eletto anche dieci componenti del Consiglio generale:

ADDARI Alessandro Top Solutions
CIARCELLUTI Luciano di Lfa Srl
D'ANNIBALE Giancarlo di Rustichella D'Abruzzo Spa
DE CECCO Gabriel Pierre di Confezioni Mario De Cecco Srl
DI CAMPLI Marcello di Imm Hydraulics Spa
DI MARCOBERADINO Luigi di Inerti Valfino Srl
DI RIENZO Loreto di Bond Factory
RAMONDO Roberto di Tasso Srl
SALVATORELLI Maria Annunziata di Auletrepuntozero Srl
VOLPE Camillo di Sicurmed Srl

Il neopresidente, dopo i ringraziamentia, ha tracciato le linee guida del suo mandato, chiedendo agli imprenditori presenti di farsi parte attiva nella vita associativa. 

"La società industriale, come l’abbiamo sempre intesa, si sta trasformando in favore di un’altra società, più veloce e dinamica, quella digitale. E’ evidente - ha detto Pagliuca alla platea - che stiamo assistendo alla più rapida rivoluzione tecnologica della storia dell’umanità. Eravamo abituati alle grandi industrie, che per produrre beni e servizi materiali, cosiddetti pesanti,realizzavano ottimi profitti, impiegando svariate migliaia di lavoratori. Oggi le grandi aziende sono quelle che producono beni immateriali, sfruttando le potenzialità della tecnologia e dell’automazione. La stessa impresa 4.0 poggia le fondamenta su questi concetti. O sapremo interpretare questi megatrend o ne saremo travolti: minacce da affrontare, ma anche opportunità da cogliere. Il nostro Paese e, quindi, a maggior ragione, il nostro Abruzzo, vivono in un contesto che può essere riassunto brevemente in: gerontocrazia, degiovanimento (da non confondere con invecchiamento), sistema creditizio non più soddisfacente e, soprattutto, superato da nuove forme di credito, evolutesi proprio grazie alla tecnologia, burocrazia pesante come un macigno, gestita ancora con la carta e il calamaio, digital transformation, che segna il passo in generale nel Paese ma, in modo particolare, nel nostro Abruzzo. Tutto ciò va interpretato dalla nostra associazione e fatto diventare nuova cultura d’impresa, anche grazie e soprattutto ad una tecno struttura chiamata, anch’essa, a tenere il passo con l’evoluzione. Non dobbiamo inseguire il futuro ma intuirlo".

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