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Economia Lanciano

Sevel: reintegrato l'operaio licenziato, l'azienda lo lascia a casa

L'operaio era stato licenziato a dicembre: l'azienda contestava l'abuso di permessi fruiti con la legge 104 per l'assistenza di un proprio congiunto

Il giudice del lavoro del Tribunale di Lanciano, Paola De Nisco, ha accolto il ricorso presentato da S. A., operaio della Sevel di Atessa, contro il licenziamento disciplinare irrogato dall'azienda il 13 dicembre 2012 con il quale si contestava all'operaio l'abuso di permessi fruiti con la legge 104 per l'assistenza di un proprio congiunto.

A darne notizia è l'avvocato del dipendente, Pietro Cotellessa. "I fatti risalgono al novembre del 2012, quando l'operaio aveva richiesto dei permessi 104 per tre giornate non consecutive per assistere un parente invalido. Dalle indagini investigative svolte nei confronti del dipendente, commissionate dalla Sevel, era emerso che lo stesso si era effettivamente recato a prestare assistenza, ma soltanto per poche ore al giorno e non per tutto il turno lavorativo. Da qui la contestazione disciplinare ed il licenziamento in tronco".

L'operaio ha impugnato il licenziamento chiedendone l'annullamento e la reintegra, assistito dall'avvocato Cotellessa del foro di Lanciano. La Sevel ha sempre sostenuto la legittimità  del licenziamento denunciando anche alla Procura della Repubblica il dipendente per truffa ai danni dello Stato. "Il lavoratore ha ottenuto l'annullamento del licenziamento e quindi la reintegra nel posto di lavoro precedentemente occupato ed il pagamento di un indennità risarcitoria", sottolinea ancora l'avvocato Cotellessa "La Sevel però, ha deciso di dispensare il lavoratore da rendere il servizio, lasciandolo a casa seppur retribuendolo. Stiamo quindi valutando l'ipotesi di un'altra azione legale contro l'azienda" aggiunge il legale".

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