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Economia Atessa

Sevel, Fiom Cgil: "I lavoratori Stellantis in Italia sono figli di un dio minore"

Il sindacato dei metalmeccanici dopo il traguardo dei 7 milioni di furgoni nello stabilimento di Atessa: "L'azienda si fregia della fatica degli operai ma non li tratta allo stesso modo di quelli francesi"

7.000.000 di furgoni sono il frutto di sacrifici e fatica delle lavoratrici e lavoratori della Sevel, ma anche di tutti i lavoratori dell'indotto. Ma i lavoratori Stellantis in Italia sono figli di un dio minore”. In una nota Fiom Cgil Chieti e Rsa Fiom Sevel commentano amaramente il nuovo traguardo, 7 milioni di furgoni, raggiunto in 41 anni dall'azienda di Atessa.

“Quando si lavora, in Sevel esce un furgone ogni minuto e venti secondi. Le saturazioni raggiungono picchi del 96-98%, vuol dire che ogni minuto i lavoratori riposano 1 o 2 secondi – nota Fiom - Mentre in Val di Sangro si fanno record, in Francia Stellantis si è offerta di pagare alla maggior parte dei suoi dipendenti fino a 1.400 euro di aiuti per sostenere il loro potere d’acquisto”.

“L'ultimo record fatto in Val di Sangro ha visto come ricompensa un bocconotto – sostiene il sindacato dei metalmeccanici - Stellantis se vuole fregiarsi della fatica delle lavoratici e dei lavoratori deve dimostrarlo garantendo anche in Italia lo stesso trattamento dei lavoratori francesi e soprattutto deve garantire investimenti per dare un futuro certo ai lavoratori Sevel e più in generale ai lavoratori dell'indotto”.

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