Domenica, 20 Giugno 2021
Economia

A rischio il lavoro di oss e ausiliari in appalto alla Asl: l'Usb scende in piazza

Il servizio delle ditte private per conto della Asl scadrà il prossimo 30 giugno e l'Unione sindacale di base chiede "riconoscimento e valorizzazione" dei lavoratori

Il futuro occupazionale di centinaia di oss e ausiliari della Asl Lanciano Vasto Chieti è a rischio. È l'allarme lanciato dalla Usb nel corso dello sciopero nazionale in programma ieri, quando gli esponenti del sindacato hanno manifestato a Pescara, davanti alla sede dell'assessorato regionale alla Sanità. 

Nel dettaglio, preoccupa il futuro delle figure che lavorano nella Asl per conto di ditte private a cui è stato appaltato il servizio. Il prossimo 30 giugno, infatti, l'appalto scadrà. "Con le assunzioni a tempo determinato degli avvisi covid ferme da un anno - spiega l'Usb - e con un concorso per operatore socio sanitario in attesa da luglio 2020, il futuro occupazionale di centinaia di lavoratori 'esternalizzati' e cittadini della nostra regione appare drammaticamente incerto".

Nel corso della giornata i rappresentanti sindacali sono stati ricevuti dall'assessore alla Salute Nicoletta Verì e dal direttore del dipartimento Salute regionale, Claudio D'Amario. Presenti all'incontro anche i consiglieri regionali del Movimento 5 stelle Pietro Smargiassi e FrancescoTaglieri.

"Abbiamo sempre sostenuto - spiega il sindacato - che il rilancio della sanità passa per il potenziamento dei servizi nei territori, per lo sblocco di nuove assunzioni e per la valorizzazione e il riconoscimento del lavoro di chi, nel corso della pandemia, ha sacrificato sé stesso al pari del personale Asl".

"Proprio su quest'ultimo punto - aggiungono gli esponenti dell'Unione sindacale di base - fermo restando la disponibilità dell'assessore a riceverci e ascoltarci come ogni volta, dobbiamo constatare che la risposta ricevuta su quale sarà il futuro di questi lavoratori non ci può soddisfare, in quanto rimanda all’ennesimo ulteriore incontro che avverrà prima del 30 giugno con il coinvolgimento della direzione della Asl. Il nostro appello a tutti i lavoratori e cittadini è quindi quello di tenere alta l'attenzione sul futuro dei lavoratori impiegati negli appalti in sanità e di essere pronti a mobilitarci nuovamente in occasione del prossimo incontro, per il futuro occupazionale di centinaia di donne e uomini abruzzesi e per il futuro della sanità pubblica, per rivendicare un modello sanitario che sia realmente al servizio dei bisogni della popolazione e che elimini le diseguaglianze territoriali, per la reinternalizzazione dei servizi appaltati, per assunzioni stabili e l’eliminazione di qualsiasi forma di precariato".

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