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50 posti di lavoro a rischio, Tomassetti meccanica di precisione e Meccanica Eltom scioperano

La Fiom invoca l'arrivo di un amministratore che affianchi il proprietario, per poter risollevare le sorti delle due aziende

Quattro ore e mezza di sciopero e un presidio di tre ore, domani (martedì 4 luglio), alla Tomassetti meccanica di precisione e alla Meccanica Eltom di Chieti Scalo, in via Marcinelle. La protesta è organizzata dalla Fiom Cgil. 

Secondo quanto denuncia il sindacato, la situazione occupazionale delle due aziende, entrambe di proprietà di Elio Tomassetti, è “vicina al punto di non ritorno”, con 50 posti di lavoro a rischio. E la Fiom invoca l’arrivo di un amministratore che affianchi il proprietario. 

Le due società, leader nel settore della tornitura e rettifica, negli anni si sono imposte come leader del settore, ma oggi si stanno piegando al calo delle richieste che, secondo quanto evidenzia la Fiom, si aggiunge alle condizioni di salute del proprietario e unico amministratore. 

Gli stipendi arrivano con almeno un mese di ritardo, oggi si aspetta ancora la retribuzione di maggio, “a volte - spiega la Fiom - per mancanza di liquidi, a volte perché la proprietà decide che non debbano essere erogate semplicemente perché crede che queste siano state già regolate oppure per puro capriccio”.

“Sempre per capriccio - aggiunge - non si effettuano più lavorazioni su turni avvicendati concentrando tutti i lavoratori in un unico turno creando doppioni sulla stessa macchina con la conseguente perdita economica. Non esiste un organigramma aziendale e quindi nessuno è autorizzato nel prendere iniziativa se non il proprietario”. 

In più, la proprietà avrebbe tagliato l’utenza telefonica di rete fissa e fax, e, denuncia il sindacato “succede anche che all' improvviso si rinuncia incomprensibilmente a lavorazioni già assegnate”.

A questo si aggiunge il fatto che sarebbero state realizzate grandi opere ornamentali, a fronte della mancanza del materiale per realizzare le lavorazioni.

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