"I protocolli anti Covid non garantiscono la sicurezza": scatta lo sciopero in Sevel

La protesta indetta dalla Usb, in netta polemica con gli altri sindacati, che accusa di "spalleggiare una farsa"

I protocolli stabiliti dall'azienda non sarebbero sufficienti a garantire le misure anti contagio e l'Unione sindacale di base proclama lo sciopero alla Sevel di Atessa.

Una protesta di due ore in programma domani (mercoledì 7 ottobre), nel turno B, dalle 9.15 alle 11.15, nel turno A dalle 15.15 alle 17.15, durante la quale si terrà un'assemblea di fronte all'ingresso montaggio.

"In Fca - accusa l'Usb - si allentano le misure sulla prevenzione. Rispetto a quanto inizialmente previsto nei protocolli, Sevel ha rivisto diverse misure di prevenzione tutte a vantaggio di maggior produzione".

Tra i punti contestati dal sindacato, c'è la riduzione del tempo di sanificazione delle singole postazioni di lavoro a inizio turno, da 10 a 5 minuti, la reintroduzione di cambi a scorrimento in alcune unità, le rimodulazioni dei mix produttivi che, per l'Usb "non sono che mascherati aumenti dei carichi di lavoro, ormai a livelli pre lockdown" e gli aumenti delle linee durante la giornata lavorativa, definiti "furbeschi". 

"Per Sevel - accusa l'Usb - è evidente come invece il problema sia di facile risoluzione, basta infatti tappezzare le officine di manifesti che invitano all’uso corretto della mascherina e perseguire i lavoratori che cercano un attimo di sollievo dalla fatica, generata anche dal suo utilizzo continuato".

Il sindacato accusa di "spalleggiare una farsa" anche Fim, Fiom e Uilm "e tutti i sindacati firmatari del contratto collettivo che, nella famigerata commissione covid, chinano il capo ai diktat aziendali senza battere ciglio pur di conservare qualche privilegio. Ancor più grave è il lassismo dei rappresentanti dei lavoratori sulla sicurezza (Rls) che agiscono anche in una posizione da abusivi, poiché il mandato previsto dalla legge è scaduto da oltre 2 anni e non vengono eletti dai lavoratori da ben 5 anni".

E ancora, puntano dito contro la scomparsa delle "assemblee retribuite, che sembrano essere l’unico momento in cui ci sarebbe una elevata esposizione al rischio da contagio e a cui l’azienda non riesce (o non vuole) a trovare una soluzione".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Una bimba abruzzese disegna il nuovo peluche venduto da Ikea

  • Le Iene a Lanciano dopo l'aggressione a Giuseppe per un focus sulle comunità Romanès

  • Negozio di abbigliamento cerca personale per imminente apertura al Megalò

  • VIDEO - Facevano acquistare alla Asl protesi a prezzo gonfiato: quattro persone arrestate e 2 medici sospesi

  • Firmato il nuovo Dpcm: tutti i divieti e le restrizioni in vigore per un mese

  • Serve clienti al bancone dopo le 18: barista sanzionato dai carabinieri

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
ChietiToday è in caricamento