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Economia

"A casa 126 Oss precari della Asl": nuovo presidio dei lavoratori indetto dai sindacati

Mercoledì 20 settembre, dalle 10 alle 12, ci sarà una manifestazione davanti alla prefettura di Chieti. I sindacati: "Fermare questo dramma occupazionale e sociale"

Contratti in scadenza per 126 operatori socio sanitari della Asl02. Le segreterie di Funzione Pubblica Cgil Chieti, Nursind, Nursing Up e Usb parlano di “dramma che a breve rischia di coinvolgere in modo irreparabile la condizione di centinaia di lavoratori e le loro famiglie”.

“Il dg Asl02 ci ha confermato la volontà di interrompere il rapporto di lavoro al 30 settembre 2023 a 126 Oss precari – scrivono in una nota i sindacati - uomini e donne che hanno dato un contributo straordinario per combattere il Covid19, all’interno dei presidi ospedalieri, pagando un prezzo altissimo anche in termine di contagi, garantendo sempre una assistenza fondamentale, continua e costante, in un periodo drammatico”.

Per questi operatori le organizzazioni sindacali chiedono nuovamente di procedere in via del tutto eccezionale con proroghe che consentano alla Asl02 di “garantire una corretta e qualitativa continuità assistenziale, nelle more del perfezionamento delle assunzioni da scorrimento graduatoria; garantire lo smaltimento delle ferie, così come previsto dal Ccnl, evitando che questa fattispecie se non ottemperata, possa determinare anche un ulteriore danno economico per i lavoratori interessati; terminare il lavoro di ricognizione in atto al fine di poter definire in modo puntuale e veritiero l’eventuale carenza di personale funzionale alla definizione del nuovo fabbisogno; evitare carichi di lavoro elevati, con costante ricorso al lavoro straordinario, ai doppi turni e/o turni aggiuntivi, che incidono negativamente e inevitabilmente sulla qualità dell’assistenza”.

“Questo percorso, comunque a termine, coglierebbe anche la possibilità di migliorare la condizione normativa dei precari, rispetto alle attuali norme di legge, consentendo loro di poter almeno ambire per il futuro a concorrere a possibili future assunzioni – sottolineano i sindacati - In caso contrario ci troveremmo di fronte ad un dramma occupazionale e sociale, che impatta in modo devastante su interi nuclei familiari, con la dispersione di professionalità acquisite che non potranno più essere utilizzate nella nostra regione, vanificando anche tutti i sacrifici compiuti. Professionalità che, anche in virtù del nuovo piano sanitario regionale, potranno essere fondamentali per garantire assistenza immediata nelle case della salute o negli ospedali di comunità o nei distretti, che andranno a definirsi su tutto il territorio”.

A supporto delle loro richieste, nella giornata di mercoledì 20 settembre 2023, dalle ore 10 alle ore 12, le sigle sindacali terranno un presidio nei pressi della prefettura di Chieti.

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