Economia

Arrivano i ristori per le strutture sanitarie accreditate che hanno sospeso l’attività

Possono ottenere un contributo fino al 90% per la copertura dei costi fissi, come quelli per il personale e la locazione

Arriva il ristoro anche per le strutture sanitarie accreditate che hanno dovuto sospendere l'attività per l'emergenza Covid. Lo comunica l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, dopo l’istruttoria condotta dal dipartimento regionale Sanità, che è stata recepita in una specifica ordinanza.

Il ristoro, ai sensi dell'articolo 9 del decreto legge del 9 novembre scorso, è calcolato su una parte dei costi fissi sostenuti dalle strutture sanitarie accreditate.

Il provvedimento è destinato alle strutture assegnatarie di budget da parte della Regione per l’anno in corso, che potranno richiedere un contributo per la copertura di costi come retribuzioni e contribuzioni per il personale, locazioni e manutenzioni della struttura, continuità del funzionamento e approvvigionamento dei beni e dei servizi, anche energetici, sanificazioni, dispositivi di protezione individuale, esecuzione di tamponi e quant’altro richiesto per la gestione dell’attività durante il periodo di emergenza), nel limite del 90% del budget stesso.

L’ammontare dei costi sostenuti dovrà essere dettagliatamente rendicontato e non potrà in alcun modo generare eccedenze rispetto ai tetti di spesa assegnati a ciascuna struttura.

Nello stesso documento, viene anche ribadita la necessità di implementare ulteriormente - attraverso le Unità di valutazione multidimensionale (Uvm) delle Asl - i servizi di telemedicina per quelle patologie che ne consentono l’applicazione, così come disciplinato da diversi provvedimenti già adottati dalla giunta regionale nei mesi scorsi.

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