Martedì, 26 Ottobre 2021
Economia

Codacons: parte l'azione contro la tassa di concessione governativa

Parte in Abruzzo l'azione legale contro la tassa definita illegittima: chi possiede un abbonamento di telefonia mobile da oggi può chiedere il rimborso

Chi ha acquistato di recente uno smartphone o possiede un abbonamento di telefonia mobile sa bene cos'è la tassa di concessione governativa.

Quello che non sa è che da oggi è possibile chiedere il rimborso di questa antipatica tassa. 

E' infatti partita in Abruzzo l’azione legale del Codacons contro quello la stessa definisce "l'assurdo balzello di 5,16 euro al mese per i privati cittadini e di 12,91 per le aziende, originariamente diretto alle società telefoniche per l’utilizzo delle frequenze. Il Governo successivamente stabilì che detta tassa dovesse essere pagata dai titolari di un contratto di abbonamento, in quanto il cellulare era un bene di lusso".

"Finalmente - prosegue la nota del Codacons - la Commissione Tributaria Regionale del Veneto e la Commissione Tributaria di Perugia, con due recentissime sentenze, non solo hanno riconosciuto che a seguito dell'entrata in vigore del Nuovo Codice delle Telecomunicazioni questa tassa non è più prevista, ma ne hanno addirittura affermato l'illegittimità e l'anacronismo, in un mercato in cui vigono le regole della liberalizzazione".

Per questo il Codacons ha deciso di lanciare anche in Abruzzo un'azione legale per far ottenere agli utenti il rimborso di una tassa pagata ingiustamente negli ultimi 3 anni, per un valore complessivo pari a 273 milioni di euro in Italia.

"Tutti i cittadini della regione che risultano titolari di abbonamenti per la telefonia mobile – spiega l’associazione – possono aderire all’iniziativa e chiedere la restituzione di quanto pagato, semplicemente seguendo le istruzioni riportate sul sito www.codacons.it"

 

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