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La Regione chiede indietro i fondi ai centri di ricerca in stato di agitazione

La determina di venerdì scorso richiede 500mila euro a Cotir e Crab. E Febbo torna ad attaccare la Regione che non rispetta gli impegni presi

Mentre i sindacati proclamano lo stato di agitazione dei lavortori di Cotir, Crab e Crivea, il presidente della commissione di vigilanza, Mauro Febbo, torna ad attaccare la Regione per i ritardi nella liquidazione di 1 milione di euro stanziato da oltre un anno e per la richiesta avanzata a Crab e Cotir di restituire 500mila euro di finanziamento ricevuto come fondo di rotazione nel 2015

Febbo sostiene che la determina dirigenziale Ra 0038347/17 protocollata venerdì (17 febbraio) espone "i centri di ricerca in una situazione di vero e proprio default e, soprattutto, certifica l'abbandono definitivo di 63 lavoratori e delle rispettive famiglie che da mesi non ricevono lo stipendio. 

"In più occasioni - prosegue Febbo - ho chiesto al Presidente della Giunta regionale Luciano D’Alfonso, all’assessore Dino Pepe, al direttore e ai dirigenti di assumersi le responsabilità che loro compete e per cui sono pagati e di portare avanti atti bloccati che incidono sulla vita dei lavoratori, delle lavoratrici e delle loro famiglie che sono senza futuro e senza un minimo di certezze. Oggi, invece, assistiamo ad un vero e proprio paradosso poiché, non solo gli impegni assunti con leggi regionali non vengono rispettati, ma addirittura gli uffici del dipartimento Politiche agricole chiedono di restituire somme pari a euro 500mila mila circa sia al Crab sia al Cotir.

"In questi giorni - aggiunge - ho ripresentato un nuovo disegno di legge per avviare il processo di riordino dei tre centri, con la costituzione di un soggetto unico che sia competitivo a livello internazionale ed economicamente sostenibile. Il Progetto di Legge è stato condiviso quindi firmato e sottoscritto in Commissione anche dai colleghi consiglieri della stessa maggioranza quali Olivieri, Mariani, Paolini, Monaco, Di Nicola e Berardinetti al fine di accelerare e dare una risposta concreta al futuro dei lavoratori e del Cotir e Crab. Pertanto - conclude Febbo  - chiedo che l'assessore Pepe intervenga immediatamente al fine sia di bloccare la determina beffa sia di avere la capacità politica e amministrativa di erogare il famigerato milione di euro che è stato legiferato dal Consiglio. Altrimenti nei prossimi giorni dovremmo solo decretare e constatare la morte definitiva dei Centri di ricerca in Abruzzo”. 

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