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Economia

La Regione prepara una legge con misure straordinarie e urgenti per l'economia

L'obiettivo è tutelare micro e piccole imprese, liberi professionisti, titolari di partita Iva, persone fisiche e nuclei familiari

La Regione Abruzzo è al lavoro per una legge che prevede misure straordinarie di contrasto alla crisi socio-economica causata dall'emergenza Coronavirus, a favore delle micro e piccole imprese manifatturiere, artigianali, commerciali e turistiche operanti sul territorio della Regione alla data del 31 gennaio 2020, dei liberi professionisti, dei titolari di partita Iva che abbiano subito una interruzione o una riduzione dell’attività per effetto dei provvedimenti statali o regionali nonché delle persone fisiche e dei nuclei familiari che versino in uno stato di disagio economico per effetto dei provvedimenti in materia di sicurezza sanitaria.

Lo rende noto l'assessore regionale alle Attività produttive, Mauro Febbo, che l'ha proposta ai colleghi di giunta, al governatore Marco Marsilio, al presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri e a tutta la maggioranza di centrodestra, con l'obiettivo di chiedere alla struttura tecnica di elaborare un progetto di legge capace di ideare iniziative e risorse efficaci per le imprese abruzzesi. 

"La Regione Abruzzo - sottolinea la maggioranza di centrodestra - ha voluto dare una risposta decisa e ferma a questa imprevedibile crisi sanitaria che purtroppo sta coinvolgendo la stragrande parte del nostro tessuto produttivo, delle nostre imprese e professionisti. Infatti, nella norma abbiamo inserito misure straordinarie e urgenti quali la sospensione della riscossione diretta di tutte le imposte, tasse e tributi speciali di competenza della Regione, fino alla cessazione dello stato di emergenza; la riprogrammazione dei fondi statali non vincolati e non impegnati; utilizzo dei Fondi Strutturali e di Investimento europei, attraverso la riprogrammazione, anche eventualmente modificando i rispettivi Programmi Operativi, delle risorse afferenti al periodo di Programmazione europea 2014-2020 che risultano non formalmente imegnate".

Inoltre, per contrastare l’aggravarsi delle difficoltà finanziarie che il sistema delle piccole e medie imprese abruzzesi deve affrontare, migliorare l’accesso al credito e garantire maggiore liquidità per fronteggiare l’emergenza, realizzare nuovi investimenti e affrontare la transizione verso la “green economy”, vengono previsti i seguenti strumenti: il rifinanziamento del Fondo per il Microcredito, la programmazione delle risorse prioritariamente verso specifiche azioni relative al nuovo ciclo di programmazione europea 2021 – 2027 e l’emissione di titoli obbligazionari a favore delle piccole e medie imprese abruzzesi, per garantire il reperimento di risorse finanziarie attraverso canali alternativi al credito bancario.

Per seguire l'iter dei provvedimenti e dell'attuazione dei futuri provvedimenti applicativi, sarà costituito un apposito comitato composto da 10 esperti designati dai gruppi consiliari, di cui tre designati dai gruppi di minoranza, con comprovata professionalità, esperienza e conoscenza del tessuto produttivo regionale.

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