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Lunedì, 6 Febbraio 2023
Economia

Reddito e pensioni di cittadinanza: Chieti seconda provincia in Abruzzo con 6.315 domande

Sono 819 in più rispetto allo scorso anno. In Abruzzo sono invece 1.924 in più le famiglie che nel 2022 hanno richiesto questa misura. La situazione fotografata dalla Cgil Abruzzo Molise

Sono1.924 in più le famiglie che nel 2022 hanno richiesto il reddito o la pensione di cittadinanza in Abruzzo, dove i nuclei coinvolti sono stati complessivamente  (fino al 30 settembre) 22.890. 

Un dato in linea con la crescita che si è registrata a livello nazionale: come lo scorso anno, infatti, le famiglie abruzzesi richiedenti sono l'1,9% del totale nazionale.
La provincia di Chieti è la seconda in Abruzzo per numero di richieste: 6.315 domande nell’ultimo anno, 819 in più rispetto al 2021; la prima è Pescara con 6.652 domane nell’ultimo anno, 827 in più rispetto al 2021, seguono  L'Aquila con 5.551 domande (+106) ed infine Teramo con 4.552 richieste (172 in più del 2021).

A snocciolare i dati è la Cgil Abruzzo Molise, che commenta: “I dati dei nuclei familiari richiedenti rispecchiano la situazione di crisi e di difficoltà che sta colpendo principalmente i soggetti più fragili, le cui condizioni sociali ed economiche stanno rapidamente peggiorando. Numeri che rimandano ad una situazione di disagio sociale, solo parzialmente mitigata da una misura che mediamente vale, per ogni nucleo, 521euro in Abruzzo. Complessivamente le persone che hanno beneficiato del sostegno sono state, nell'anno in corso, sono state 61.903”. 

Ben più ampia la platea dei beneficiari del reddito di cittadinanza rispetto alla pensione di cittadinanza.: beneficiano del primo, infatti, il 95% del totale in Abruzzo dove,  così come nel resto del Paese, i nuclei familiari maggiormente coinvolti dal sostegno sono quelli con un solo componente e quelli con 4 componenti di cui almeno un figlio minore. “In un momento storico come l'attuale, dove i venti di guerra fanno i sentire i loro echi con bollette sempre più care e nella difficoltà generale di trovare lavoro, non è quindi immaginabile tagliare una misura che garantisce la sopravvivenza a tanti e tante – affermano in una nota il segretario generale Carmine Ranieri e il coordinatore regionale patronato Inca Cgil, Mirco D'Ignazio -  La Cgil Abruzzo e Molise continuerà a sostenere queste battaglie di giustizia sociale che da sempre la vedono protagonista nelle piazze regionali e nazionali, a prescindere dal colore dei Governi che si succedono, con l'unico obiettivo di migliorare le condizioni di vita e lavoro di lavoratrici e lavoratori e di pensionate e pensionati, affinché nessuno rimanga indietro”.
 

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