Economia

Lavoro, rapporto Uil: poche le ore di cassa integrazione a Chieti

La provincia di Chieti, nell'ultimo mese, non ha avanzato alcuna richiesta di cassa in deroga. Lo dice il 37° Rapporto Uil del gennaio 2012 relativo alla cassa integrazione. Ma nelle aziende la produzione è in netto calo. Sono oltre 11mila i lavoratori licenziati in 4 anni di crisi

Spulciando il 37° Rapporto Uil del gennaio 2012 sulla cassa integrazione, emergono dati senza dubbio interessanti per la Provincia di Chieti, se consideriamo i problemi occupazionali che da tempo investono il territorio teatino, con particolare riferimento alle fabbriche della Val di Sangro. Innanzitutto c’è da dire che dall’elaborazione Uil sui dati della cassa integrazione riferiti al mese di gennaio 2012 scaturisce una forte contrazione delle richieste di cassa integrazione da parte delle aziende rispetto al precedente mese di dicembre.

Come sottolinea Guglielmo Loy, Segretario Confederale della Uil, “Le ore complessivamente autorizzate nel mese sono tra le più basse dall’inizio della crisi. Valori più bassi li abbiamo avuti solo a gennaio e febbraio del 2009, se si escludono i mesi di chiusura delle aziende. E’ positiva la forte diminuzione che tra dicembre 2011 e gennaio 2012 delle ore autorizzate di cassa integrazione  il che segnala anche la sostenibilità del sistema degli ammortizzatori sociali. Così come la minor richiesta, rispetto all’ultimo mese del 2011, delle richieste di cassa integrazione ordinaria (-9,5%), straordinaria (-34,7%) e il costante calo, ormai da settembre, delle richieste di cassa in deroga (-33% rispetto a dicembre) potrebbero indicare sia un non allargamento del bacino delle imprese colpite dalla crisi, sia la tenuta del sistema delle piccole imprese”.

Non può essere sottovalutata, secondo Loy, “la conferma di un  trend che vede costantemente un calo del numero delle ore mensili di cassa integrazione autorizzate. Prima di considerare questo un elemento strutturale si dovrà verificare se una parte dei lavoratori coinvolti stia scivolando verso la disoccupazione e anche la possibile  decrescita del Pil e, se così fosse, le risposte non potranno che, ancor di più, partire dal tema della crescita e del sostegno all’economia reale. Tema, questo, forse più decisivo della stessa riforma del mercato del lavoro”. Nel mese di gennaio 2012, le ore autorizzate di cassa integrazione sono state circa 55 milioni, coinvolgendo oltre 323mila lavoratori, in diminuzione del 26,7% rispetto all’ultimo mese del 2011. La flessione delle richieste ha interessato tutte e tre le gestioni: la cassa integrazione straordinaria è diminuita del 34,7%, la deroga del 33% e l’ordinaria del 9,5%. Dal confronto del mese di gennaio 2012 con lo stesso mese del 2011, le ore autorizzate sono complessivamente diminuite dell’8,5% riduzione che ha investito la cassa integrazione in deroga (-26,3%) e la straordinaria (- 9,9%). Viceversa, la cassa integrazione ordinaria ha subito un aumento dell’11,1%. Entrando nello specifico, sono oltre 78mila i lavoratori coinvolti dalla cassa in deroga nel mese di gennaio, per un totale di circa 13,2 milioni di ore autorizzate.

A livello provinciale, la cassa in deroga è aumentata, rispetto a dicembre, in 27 Province, con il picco più alto a Catanzaro (+1.152,1%), mentre non si è registrato alcun aumento nella provincia di Chieti che, come nel mese precedente, non ha avanzato alcuna richiesta di cassa in deroga. Dall’analisi condotta per settore produttivo, nel primo mese del 2012 è l’industria il ramo di attività con il più alto numero di ore autorizzate di cassa integrazione (41 milioni), seguita dal commercio (5,2 milioni), dall’edilizia (4,8 mln) e dall’artigianato (4 mln). In Provincia di Chieti, le ore autorizzate di cassa integrazione ordinaria sono state 304.017 a dicembre 2011 e 301.377 a gennaio 2012, con una flessione pari a -0,9%. Nulle le ore autorizzate sia di cassa integrazione straordinaria che in deroga. Nel confronto di un anno, cioè tra gennaio 2011 e gennaio 2012, le ore diventano 222.305 di cassa integrazione ordinaria nel gennaio 2011 a fronte di 301.377 ore di cassa integrazione ordinaria nel gennaio 2012 (+35,6), 184.512 di cassa integrazione straordinaria nel gennaio 2012 a fronte di 0 ore nel gennaio 2012, e infine 96.147 di cassa integrazione in deroga nel gennaio 2011, nulle nel gennaio 2012. Per quanto riguarda, invece, le ore autorizzate per settore produttivo, dal confronto tra dicembre 2011 e gennaio 2012 emerge che nel primo caso l’industria ha registrato 247.057 ore, l’edilizia 29.960, l’artigianato e il commercio nessuna; nel secondo caso, le ore dell’industria sono salite a 277.691, mentre quelle dell’edilizia sono scese a 23.686. Nulle per artigianato e commercio. Da sottolineare, inoltre, le 0 ore di cassa in deroga nei vari rami di attività sia a dicembre 2011 che a gennaio 2012.

E' opportuno ricordare che, sul fronte Sevel, la Fiom ha chiesto il ricorso alla cig per i giorni di fermo dovuti prima allo sciopero dei tir e poi all’emergenza neve. Anche Fim-Cisl ha annunciato l'intenzione di chiedere la cassa integrazione straordinaria. Situazione drammatica anche alla Golden Lady di Gissi e alla Honda di Atessa, dove la produzione è in netto calo e non lascia, quindi, presagire scenari rosei. Intanto il delegato provinciale della Fiom Cgil, Davide Labbrozzi, ha proposto alle istituzioni l'apertura di un tavolo di crisi, visto che durante il 2011 si è reso necessario il ricorso a oltre 5 milioni di ore di cassa integrazione. In particolare, la cassa integrazione ordinaria ha toccato quota 2.041.462 ore, la straordinaria 2.110.948 ore e la cassa in deroga, per industria e artigianato, 1.700.000 ore. Sono 11.189 lavoratori licenziati, in provincia di Chieti, in quattro anni di crisi (dal 2008 al 2011). I licenziamenti sono avvenuti in tutti i settori produttivi della provincia, e i lavoratori iscritti nelle liste di mobilità (Legge 223/91 e L. 236/1993) sono stati 2.030 nel 2008, 3.024 nel 2009, 3.206 nel 2010 e 2.929 nel 2011.

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