Lunedì, 15 Luglio 2024
Economia

Quote delle aliquote Imu, Chieti tra le città con la tassazione più alta d'Italia

Lo studio della Uil ha individuato e riportato le aliquote Imu, deliberate dai Comuni, sia per l'abitazione principale di lusso che per le abitazioni a disposizione

Lo studio della Uil ha individuato e riportato le aliquote Imu, deliberate dai Comuni, sia per l'abitazione principale di lusso che per le abitazioni a disposizione. Da questa analisi emerge che in 18 città è in vigore la ex addizionale Tasi, che porta le aliquote oltre la soglia massima dell'Imu per le seconde abitazioni a disposizione, fissata al 10,6 per mille. In particolare Roma, Milano, Ascoli Piceno, Brescia, Brindisi, Matera, Modena, Potenza, Rieti, Savona, Chieti e Verona applicano un'aliquota dell'11,4 per mille. Terni e Siena hanno un'aliquota dell'11,2 per mille, mentre Lecce, Massa e Venezia si attestano all'11 per mille.

Agrigento applica un'aliquota del 10,9 per mille e Trento del 10,8 per mille. In altre 77 città capoluogo, l'aliquota per le seconde case è del 10,6 per mille. Tra queste, vi sono Torino, Bologna, Firenze, Napoli, Palermo e Bari. Sono 10 invece le città che applicano aliquote inferiori alla soglia massima. Tra queste si trovano Gorizia, Pordenone, Ragusa, Udine, Belluno e Como. Per quanto riguarda le aliquote Imu relative all'abitazione principale di lusso, l'86% delle città capoluogo ha applicato l'aliquota massima, che include la ex addizionale Tasi, raggiungendo un'aliquota complessiva del 6 per mille. Il restante 14% ha applicato un'aliquota inferiore al 6 per mille.

La media del costo annuo dell'Imu, raggruppata per le cinque aree geografiche, mette in luce una notevole disparità tra le diverse zone del Paese. Questa differenza accentua ulteriormente la differenza valoriale del patrimonio immobiliare sul territorio italiano. Nel Nord-Ovest il costo medio annuo dell'Imu è di 1.027 euro annui, mentre nel Nord-Est il costo medio sale a 1.060 euro. Nelle regioni del Centro Italia, il costo medio dell'Imu si attesta a 1.144 euro. Al contrario, nel Sud Italia e nelle Isole i costi medi dell'Imu sono significativamente inferiori, pari rispettivamente a 982 euro e 829 euro annui. Questa differenza tra Nord e Sud è indicativa del diverso valore degli immobili nelle varie aree del Paese.

"Il nostro rapporto - dichiara Vera Buonomo, segretario confederale della Uil - mette in luce la necessità urgente di una riforma strutturale del catasto per garantire una tassazione più equa sugli immobili in Italia. Questa riforma, spesso annunciata, ma mai attuata, è fondamentale per correggere gli squilibri attuali. La riforma deve essere realizzata con attenzione, assicurando che non si traduca in un aumento del carico fiscale complessivo generalizzato, piuttosto sia finalizzata a una redistribuzione più giusta delle imposte sugli immobili. E' fondamentale che la riforma tenga conto delle specificità economiche delle diverse regioni, correggendo le disparità esistenti, assicurando che il prelievo fiscale sia proporzionato al valore reale degli immobili e alla capacità contributiva di ciascun contribuente".

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