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Economia

La Provincia sblocca 17 milioni di euro per i creditori, 8 in 40 giorni

Un'operazione resa possibile dal decreto "sblocca crediti", che consente agli enti pubblici di escludere dal Patto di stabilità interno per il 2013 i pagamenti in conto capitale come quelli relativi alle opere pubbliche

La Provincia di Chieti pagherà entro i prossimi tre mesi circa 17 milioni di euro alle imprese creditrici, di cui oltre 8 milioni in conto capitale entro i prossimi 40 giorni e i restanti 9 milioni entro il mese di ottobre. Lo annunciato ieri (venerdì 17 maggio) in conferenza stampa il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, che parla di “svolta epocale nei rapporti con i nostri fornitori”.

L’operazione sarà possibile anche grazie al decreto legge cosiddetto “sblocca crediti”, che permette agli enti pubblici di escludere dal Patto di stabilità interno, per il 2013, i pagamenti di debiti in conto capitale: a titolo esemplificativo, quelli relativi alle opere pubbliche.

Pubblicheremo sul sito il piano dei pagamenti e procederemo con i fondi che abbiamo in cassa – sottolinea il presidente Di Giuseppantonio – Non ci siamo avvalsi quindi della possibilità di chiedere l’anticipazione di liquidità alla Cassa depositi e prestiti e cercheremo di limitare il ricorso alla tesoreria provinciale, in modo da evitare il pagamento di interessi. Voglio evidenziare che siamo tra i pochi enti locali in Italia che possono disporre di contanti, grazie a un serio e corretto utilizzo di denaro pubblico”.

“Certo la situazione dell’ente è ancora molto precaria – continua il presidente – Il forte deficit ereditato e i 140 milioni di mutui, Bop e finanza derivata sono un macigno pesante e molto difficile da smaltire. E proprio riguardo la finanza derivata abbiamo incaricato un avvocato specializzato per fare luce sulla vicenda. Restiamo in attesa di conoscere entro giugno l’esito del nostro piano di riequilibrio pluriennale, che dovrebbe consentirci di ottenere un finanziamento in termini di liquidità da parte dello Stato di 7,5 milioni di euro, da restituire in dieci anni. Potremmo così respirare e chiudere almeno parzialmente la travagliata vicenda sulla cattiva e inefficiente gestione dell’ente”.

 “Continuiamo a subire tagli spropositati e ormai insostenibili – prosegue – per cui facciamo ancora fatica a gestire l’ordinario e a garantire i servizi essenziali come piano neve, sfalcio erbe, manutenzione delle strade e delle scuole. Si pensi che i trasferimenti dal Governo centrale si sono ridotti negli ultimi quattro anni di oltre 20 milioni, arrivando ai 3,7 milioni del 2013, e la Regione li ha completamente azzerati”.

“Nel 2012 – conclude Di Giuseppantonio – abbiamo sforato il Patto di stabilità per pagare 16 milioni di debiti pregressi, soprattutto quelli maturati nei confronti delle piccole e medie imprese e dei professionisti che costituiscono una fetta consistente dei creditori, in affanno a causa dei gravosi ritardi dei pagamenti. Per questa operazione anche noi amministratori abbiamo ragionevolmente deciso di fare la nostra parte tagliando del 30% l’indennità che ci spetta: attualmente quella del presidente della Provincia è pari a 2.050 euro, non pensionabile, senza tredicesima, vitalizi e benefici accessori. Si aggiunga che gli amministratori della Provincia di Chieti già percepiscono indennità ridotte rispetto ai colleghi di altre Province e questo sin dall’inizio del mandato”.

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