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Stipendi non adeguati al rischio: anche i vigili del fuoco teatini protestano a Montecitorio

La manifestazione è stata organizzata dalla Uil Pa, dopo l'equiparazione economica dei pompieri alla polizia di Stato

Anche una rappresentanza di Chieti parteciperà alla giornata di protesta indetta dalla Uilpa Vigili del fuoco per mercoledì 22 luglio, dalle 9.30, davanti a Montecitorio, a Roma. 

La protesta è stata organizzata per chiedere al Governo, alla ministra dell'Interno Luciana Lamorgese, ai vertici del dipartimento vigili del fuoco di adeguare gli stipendi dei pompieri al rischio che corrono durante il loro lavoro. Una richiesta lunga anni, visto che da tempo i vigili del fuoco protstano contro i vari Governi per cercare di adeguare il trattamento economico alla loro professionalità. 

"Dopo varie lotte - ricostruisce il segretario generale Uil Pa Donato D'Arcangelo - fatte con sacrifici, anche se non sufficienti, finalmente si è arrivati a ottenere 165 milioni di euro, frazionati negli anni 2020, 2021 e 2022. È noto in tutti i documenti legislativi che questo importo deve valorizzare tutti gli appartenenti al corpo nazionale dei vigili del fuoco, nessuno escluso. Purtroppo, la ripartione economica, nei fatti, non è stata fatta con il principio della valorizzazione, ma con una fasulla equiparazione alla polizia di Stato. Ma i vigili del fuoco non hanno nulla in comune, dal punto di vista organizzativo e gestionale, tranne quello di appartenere allo stesso dicastero dell'Interno. È talmente evidente la sperequazione tra le qualifiche che la Uilpa vvff non può accettarla".

"È quasi certo che saranno le qualificate apicali ad avere la meglio, e le tabelle di ripartizioni, se non saranno rimodulate, porteranno sicuramente molto malcontento", conclude. 

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