Domenica, 24 Ottobre 2021
Economia Lanciano

Contratti sfavorevoli ma sempre in corsia come i medici: protestano i lavoratori delle cooperative

Il presidio dei lavoratori con l'Usb sabato mattina davanti all'ospedale "Renzetti" di Lanciano

Protesta dei lavoratori delle cooperative che gestiscono i servizi ospedalieri al “Renzetti” di Lanciano: sabato mattina saranno in presidio, dalle ore 9, di fronte all'ingresso dell'ospedale frentano. Con loro l'Unione Sindacale di Base di Lanciano (USB Lanciano-Chieti) che denuncia le condizioni in cui versano i lavoratori delle cooperative che hanno in appalto i servizi fondamentali dell'ospedale.

“I lavoratori, la maggior parte di loro donne, hanno contratti che ledono la dignità umana – spiega il sindacato in una nota - impiegati nei servizi di mensa, di pulizia, di assistenza e supporto al paziente, li troviamo nelle corsie dei reparti, di notte e di giorno, nei giorni di festa. Insomma al pari dei medici e degli infermieri con contratto pubblico e dipendenti Asl, tengono in vita la sanità pubblica e curano i nostri parenti.

E' noto che le cooperative abbassando i costi per aggiudicarsi gli appalti, incidono negativamente sulle condizioni di lavoro dei dipendenti e sulla qualità dei servizi rivolti all'utenza. Contratti da poche ore settimanali che possono raddoppiare o ridursi, ritmi frenetici con continui spostamenti dei dipendenti da un reparto all'altro senza tener conto della professionalità che gli interventi richiederebbero, richiesta di mansioni superiori o inferiori alla qualifica definita dal contratto! Tutto ciò - rileva l'Usb - a discapito del servizio pubblico (degenza, pronto soccorso,etc) di cui il cittadino ha diritto, alla faccia di quelli garantiti dalla costituzione”.

Qualche mese fa anche al policlinico di Chieti erano state evidenziate le condizioni dei dipendenti del servizio mensa legate alle pesanti riduzioni degli orari di lavoro e al cambio del contratto di lavoro.

L’Usb chiede inoltre alla Asl2 Lanciano-Chieti-Vasto “l'apertura di un tavolo di confronto sulla qualità dei servizi complessivamente erogati negli ospedali, la drastica riduzione delle liste d'attesa per le visite specialistiche”, e all'assessore regionale alla Sanita Silvio Paolucci “l'assorbimento dei lavoratori delle cooperative all'interno della Asl con contratto del pubblico impiego; l'abolizione dei '10 euro Chiodi' - tassa regionale per le visite specialistiche immesse per far fronte al deficit di bilancio regionale”.

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