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Economia

"Spegnere la Val di Sangro": Marsilio chiede al Governo la chiusura delle fabbriche

La Regione ha già sollecitato le principali aziende del distretto industriale della provincia di Chieti

"Spegnere la Val di Sangro". È l'appello Lanciato dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, in questi giorni difficili, con i casi di Coronavirus in crescita e la necessità di misure sempre più stringenti per limitare i contagi. 

Così, sulla scia di quanto già fatto da 41 sindaci del chietino e dai sindacati, il governatore chiede di "fermare tutto ciò che non sia indispensabile e strettamente necessario per garantire la vita delle persone e i servizi minimi essenziali".

Per questo, anche tramite l'assessorato alle Attività produttive, la Regione ha sollecitato le principali aziende del distretto industriale della Val di Sangro e di quello di San Salvo, dove si concentra la maggior parte della produzione industriale della regione, "per condividere con loro la necessità di chiudere le fabbriche o ridurre al minimo l’attività".

"Tra queste - aggiunge - la Sevel ha annunciato la chiusura e altrettanto farà la Honda. Insieme a loro si fermerà tutto l’indotto dell’automotive. La Denso conserverà per poco tempo ancora alcune decine di operai per completare le ultime commesse prima di chiudere, mentre la Pilkington terrà aperto solo per mantenere accesso l’altoforno, con il numero minimo di addetti. Continueremo a sollecitare tutti ad assumere decisioni responsabili e ispirate alla massima prudenza e collaborazione".

Nel pomeriggio di oggi, Marsilio avrà una riunione con il Governo in videoconferenza, nel corso del quale chiederà un nuovo decreto del Presidente del consiglio "per imporre la chiusura delle attività non indispensabili".

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