rotate-mobile
Economia Santa Maria Imbaro

Politiche sensibili alle persone nei luoghi: l’Italia vista dal Sangro Aventino

Una giornata di riflessione in occasione dei 25 anni dalla costituzione della Sangro Aventino e per continuare il lavoro dell'onorevole Giovanni Di Fonzo

Si è svolta a Santa Maria Imbaro in occasione ei 25 anni dalla costituzione della società consortile Sangro Aventino e per continuare il lavoro dell'onorevole Giovanni Di Fonzo, organizzata dal Patto territoriale Sangro Aventino, “Politiche sensibili alle persone nei luoghi: l’Italia vista dal Sangro Aventino”: una giornata di riflessione su importanti tematiche con la partecipazione di figure di rilievo del territorio e indiscussi protagonisti della politica nazionale.

Raffaele Trivilino, direttore agenzia di sviluppo Sangro Aventino e coordinatore strategia area interna basso Sangro Trigno ha parlato dei trent’anni di esperienze nel territorio Sangro-Aventino partendo dal Leader continuando con il Patto Territoriale, che ha messo il turbo al Sangro Aventino: 100 milioni di euro (200 miliardi, all’epoca) di investimenti, 350 progetti finanziati e 1500 nuovi posti di lavoro. Parallelamente è stato avviato lo Sportello unico delle attività produttive, che da 25 anni è a servizio delle imprese. Si è continuato con la deroga europea per gli aiuti di stato per cui tante imprese hanno potuto ricevere centinaia di milioni di incentivi fino ai progetti integrati e alla strategia per le aree interne e per le aree funzionali. Tante risorse e un concreto contributo allo sviluppo del comprensorio che è tra i più floridi del centro-sud Italia.

È seguito un dialogo fra 7 protagonisti dei tentativi compiuti e delle loro valutazioni. Fabrizio Barca, co-coordinatore forum disuguaglianza e Diversità, già Ministro Coesione Territoriale ha introdotto il tema ricordando che “l’imperativo di accelerare la transizione energetica ed ecologica sta riproponendo nel mondo la centralità di politiche place-based, ovvero di politiche sensibili alle persone nei luoghi. In Europa e nel nostro Paese abbiamo sperimentato questo metodo in forme molteplici. Pur affermando la centralità della dimensione territoriale, però, in molti casi non è stato portato avanti fino in fondo questo metodo.”
Poi il dibattito con Alessandra Faggian, direttrice dell’area di scienze sociali g, L’Aquila, Emanuela Grimaldi, capo dipartimento della presidenza Regione Abruzzo Ugo Pagano, professore emerito università di Siena, associazione Marcello De Cecco  Isaia Sales, studioso, scrittore, già sottosegretario di stato al ministero del Tesoro  Gianfranco Viesti, professore ordinario di economia applicata università degli studi di Bari  Sabrina Lucatelli, direttrice associazione riabitare l’Italia; hanno discusso di successi, criticità problemi e le varie soluzioni ribadendo la necessità di rafforzare queste politiche perché possono contribuire positivamente all’efficacia dei vari strumenti messi in campo per lo sviluppo.

Infine un ricordo dell’onorevole Giovanni Di Fonzo che ha contribuito notevolmente e con passione all’attuazione di queste politiche nel Sangro Aventino con l’intitolazione dell’auditorium del Centro Servizi Sangro Aventino di Santa Maria Imbaro allo stesso.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Politiche sensibili alle persone nei luoghi: l’Italia vista dal Sangro Aventino

ChietiToday è in caricamento