Giovedì, 17 Giugno 2021
Economia

La Pierburg di Lanciano rischia la paralisi: scioperano i lavoratori

Le preoccupazioni sullo stabilimento, la Fiom annuncia lo sciopero con presidio dei lavoratori per giovedì 20 maggio

Preoccupa ancora il futuro dello stabilimento Pierburg di Lanciano, che secondo quanto riferiscono i sindacati non starebbe rispettando gli accordi stipulati. I lavoratori si sentono presi in giro e per questo, durante l’ultima assemblea, è stato indetto uno sciopero con presidio per domani, giovedì 20 maggio.

 “I vertici locali e il dottor Kasperlik per l’ ennesima volta hanno compiuto l’ ennesimo giravolta rispetto agli impegni presi” sottolineano Fiom-Fim-Uilm / Rsu in una nota stampa nella quale ripercorrono la storia dello  stabilimento sito in località Cerratina. 

"Nel 2011 la Pierburg con le ooss e le rsu presso il Mise ha sottoscritto un accordo che trasformava l’ azienda di Lanciano in uno stabilimento destinato a produrre piccole serie di primo impianto e ricambi after market, previsti investimenti e l’arrivo di produzioni e il mantenimento di una soglia minima di 103 fra lavoratrici e lavoratori proporzionalmente ai servizi presenti in quel momento in azienda. L’ accordo prevedeva inoltre che le lavorazioni sarebbero state reintegrate nel caso il mercato subisse una riduzione di volume e l’ impegno ad elaborare un piano alternativo nel caso di problemi. In seguito nel 2019, a fronte di una riduzioni di volumi e degli accordi in essere, ci incontrammo con Pierburg Lanciano e il responsabile della divisione Msi della Pierburg il dottor Kasperlik, concordammo con un accordo sottoscritto l’ arrivo di nuove produzioni per un valore che oscillava fra i 6.300.000,00 e circa 7.400.000,00 euro. L’ accordo avrebbe dovuto avere effetti dai mesi successivi, in parallelo sono state fatte altre azioni per rendere più competitivo lo stabilimento”. 

Ad oggi, la Pierburg non ha rispettato i contenuti degli accordi stipulati e secondo le organizzazioni sindacali questi indizi lascerebbero capire l’intenzione da parte dell’azienda di disimpegnarsi a Lanciano.

“Ad oggi sono uscite con quota 100 oltre 30 persone, nei prossimi mesi usciranno altre persone e l’ azienda non ha rimpiazzato nemmeno un posto di lavoro, ci dicono che le assunzioni sono bloccate per via della crisi. Ci sforziamo di comprendere ma non ci riusciamo, il reparto manutenzione e l’ ufficio ingegneria sono praticamente azzerati – spiegano ancora - la Pierburg di Lanciano rischia la paralisi. Alla luce di quanto sta accadendo, la Pierburg è venuta a spiegarci che l’ accordo del 2019 è saltato, che quanto previsto aveva un costo troppo alto per essere realizzato. Hanno preso in giro i lavoratori di una delle aziende più longeve della Val di Sangro”. 

Per questo giovedì 20 maggio i lavoratori osserveranno due ore di sciopero con presidio dalle ore 7,45 alle ore 9.45 per i quelli del primo turno e del centrale e dalle ore 17,00 alle ore 19,00 per il secondo turno.
 

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