Approvato il piano di difesa della costa abruzzese

L'obiettivo è la gestione del rischio della fascia costiera, attraverso l’analisi previsiva degli eventi potenzialmente pericolosi e la pianificazione degli interventi necessari

La giunta regionale ha deliberato l'adozione del "Piano di difesa della costa dall'erosione, dagli effetti dei cambiamenti climatici e dagli inquinamenti" denominato in breve Piano Difesa della Costa, che aggiorna il piano "Gestione integrata dell'area costiera. Piano organico per il rischio delle aree vulnerabili. Fattibilità di interventi di difesa e di gestione della fascia litoranea su scala regionale” approvato nel 2002.

Il Piano di difesa della costa dall'erosione, dagli effetti dei cambiamenti climatici e dagli inquinamenti 2020 costituisce lo strumento essenziale per la pianificazione degli interventi di gestione della fascia costiera, definendone il quadro programmatorio ed attuativo, sia per l'attivazione e la disposizione delle risorse economiche sia per la successiva autorizzazione e la realizzazione degli interventi.

L'obiettivo è la gestione del rischio della fascia costiera abruzzese, attraverso l’analisi previsiva degli eventi potenzialmente pericolosi e la pianificazione degli interventi necessari per delimitarne e contrastarne gli effetti già determinati.

Sono disposti interventi a beneficio della qualità delle acque di balneazione (Pescara e San Vito) e di trasformazione mirata al miglioramento della capacità difensiva delle opere e della riqualificazione paesaggistica (Montesilvano, Francavilla al Mare, Cologna spiaggia, Casalbordino, Fossacesia).

Il Piano Difesa della Costa stima complessivamente, nell’orizzonte temporale attuativo al 2040, in complessivi 146 milioni di euro le risorse da reperire e programmare per gli scenari d’intervento individuati, sui riferimenti delle unità fisiografiche di gestione, per la costa abruzzese.

Volendo fornire indicazione circa la disponibilità temporale delle risorse necessarie al PDC si riporta con indicazione programmatica distinta per i quattro periodi di attuazione, dal 2020 al 2040. Per il periodo 2020-2025, 102,7 milioni di euro, per il periodo 2025-2030, 6,6 milioni, per il periodo, 2030-2035, 16,3 milioni e per il periodo 2035-2040, 8,5 milioni. 

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