Economia

Lotta all'evasione fiscale, l'appello di Cisl e Fnp Abruzzo

I segretari Spina e De Mattheis spiegano che 96 comuni su 305 in regione, 26 in provincia di Chieti, hanno aderito al patto antievasione. "Mentre il governo chiede sacrifici alle famiglie i grandi comuni devono fare la loro", dicono

Solo 96 comuni su 305 in Abruzzo hanno aderito al patto di lotta all’evasione. Di questi (Fossacesia, Ripa Teatina, Gissi, Villamagna, Santa Maria Imbaro, Casacanditella, Casalbordino, Crecchio, San Buono, Roio del Sangro, Rocca San Giovanni, Lanciano, Guardiagrele, Francavilla al mare, San Giovanni Teatino, Chieti, Atessa, Bucchianico, Pennadomo, San Salvo, San Vito Chietino, Vasto, Villalfonsina, Casoli, Castelfrentano, Ortona) 26 si trovano in provincia di Chieti.

E Maurizio Spina, segretario Cisl Abruzzo lancia l’allarme: “I municipi che hanno aderito e/o hanno sottoscritto il protocollo d’intesa con l’Anci e la direzione regionale dell’Agenzia delle entrate sono solo il 31 per cento dei comuni abruzzesi. E se escludiamo i 106 comuni che hanno meno di mille abitanti, ne mancano ancora all’appello 103. Infatti ad oggi su 51 comuni medio-grandi, con una popolazione superiore ai 5 mila abitanti, solo 37 hanno dato la loro adesione. Questa  battaglia, oltre ad essere una opportunità economica, è un impegno di giustizia sociale verso tutti quei cittadini, lavoratori e pensionati, che fanno fino in fondo il proprio dovere”.

Gli fa eco Lucio De Mattheis, segretario Cisl Fnp Abruzzo: “Mentre le famiglie abruzzesi vedranno salire il loro contributo verso lo Stato, importanti comuni Abruzzesi non hanno ancora aderito al piano di lotta all’evasione”. Un problema che pesa non solo in regione, ma in tutto il Paese. Al punto che il governo Monti ha chiesto grandi sacrifici a lavoratori, pensionati e famiglie. Quest’anno, con il modello 730 per la dichiarazione dei redditi, gli abruzzesi dovranno ripagare la tassa sulla prima casa con una rivalutazione delle rendite, l’Imu che prima si chiamava Ici. A questo si aggiungono ulteriori rincari: nuove accise sui carburanti, l’aumento dell’Iva e l’introduzione di nuove tasse come quella sulla spazzatura denominata Res

La manovra “Salva Italia”, inoltre, ha previsto l’aumento dell’addizionale regionale e comunale. La Regione Abruzzo ha incrementato la propria aliquota dello 0,33%, passando dal 1,4% al 1,73%, mentre quella comunale, secondo i dati del Caf Cisl, cresce fino allo 0,135 nel comune di Chieti. Così i teatini si vedranno decurtare dallo stipendio almeno 73 euro, una cifra che cresce in base al reddito

Secondo Spina e De Mattheis “un contributo fondamentale alla lotta all’evasione fiscale e catastale può e deve arrivare anche dai Comuni, che hanno un’ampia  capacità di controllo sociale e disponibilità di fonti informative per effettuare gli accertamenti". 

“Sono strumenti importanti per il recupero di risorse economiche in vista dei tagli al sociale – continuano - poiché il ricavato della lotta all’evasione andrà a totale beneficio dei Comuni che collaboreranno. Nonostante tutti questi vantaggi restano difficoltà di adesione ai  protocolli di intesa tra amministrazioni locali, enti pubblici e amministrazioni statali. 

Cisl e Fnp Abruzzo “riconfermano il proprio impegno su tutti i territori  nei tavoli di confronto che verranno aperti  con i Comuni, perché  si utilizzino tutti gli strumenti messi a disposizione dalla legislazione vigente: dalla lotta all’evasione, al miglior utilizzo del patrimonio pubblico della propria comunità, ai tagli dei costi della rappresentanza, delle consulenze ed alla riduzione degli sprechi; per evitare tagli al sociale e alla politiche di sostegno alle famiglie ed ai servizi per i cittadini".

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