Economia

Pagamenti alle imprese: Chieti seconda in Abruzzo

Teramo è la migliore, ultima L’Aquila. Secondo lo Studio Pagamenti 2019 di CRIBIS, l'Abruzzo è dodicesimo in Italia per numero di imprese più puntuali

Pagamenti alle imprese: nel 2019 sono diminuite dell'8,2% le imprese con gravi ritardi nei pagamenti.

Lo dice lo studio Pagamenti 2019 di CRIBIS, che pone Abruzzo dodicesimo in Italia per numero di imprese più puntuali, primo fra le regioni del Sud e delle Isole. 

Sebbene negli ultimi dieci anni le aziende italiane che pagano clienti e fornitori con più di 30 giorni di ritardo siano quasi raddoppiate (+90,9% dal 2010 a oggi), nel 2019 il loro numero è diminuito dell’8,2% rispetto al 2018.  Le imprese che pagano entro 30 giorni sono aumentate del 3,2%, mentre quelle puntuali sono diminuite del 2,2%.

L’Emilia-Romagna è la prima regione per numero di imprese più puntuali (43,6%), precedendo di misura la Lombardia (43,5%), mentre l’Abruzzo, con il 27,1%, è al dodicesimo posto, prima fra le regioni del Sud e delle Isole; Brescia, Sondrio e Bergamo occupano il podio della classifica delle province italiane, che vede Teramo (64ma) in testa alle province abruzzesi, seguita da Chieti (66ma), Pescara (76ma) e L’Aquila (86ma). Rispetto al 2018, Teramo guadagna 4 posizioni ma la performance migliore è quella dell’Aquila, che ne scala ben 6, mentre Pescara ne perde una. L’Aquila e Pescara sono inoltre le province abruzzesi con la maggiore percentuale di imprese che adempiono i propri obblighi di pagamento con un ritardo di oltre 30 giorni (entrambe 17%).

Fra le province italiane, la meno virtuosa nei pagamenti è Trapani, preceduta da Reggio Calabria, Crotone, Cosenza e Catanzaro.

L’analisi di CRIBIS, aggiornata al quarto trimestre 2019, rileva che in Italia a dicembre 2019 oltre un terzo delle imprese (34,7%) effettua i pagamenti nei termini previsti, un dato leggermente inferiore rispetto al 2018 (35,5%), mentre oltre la metà (54,8%) adempie i propri obblighi di pagamento con un ritardo massimo di 30 giorni (53,1% nel 2018) e il 10,5% con oltre un mese di ritardo (11,4% nel 2018).

“È in corso un’inversione di tendenza positiva”, commenta Marco Preti, amministratore delegato CRIBIS, “anche se al Sud e nelle Isole c’è ancora tanto da fare: è qui, infatti, che le imprese incontrano maggiori difficoltà, con solo il 21,8% di pagamenti regolari. Il Nord Est, con il 42,4%, si conferma invece l’area geografica più affidabile. La Sicilia, con il 17,3%, occupa l’ultima posizione del ranking regionale dei pagamenti puntuali, preceduta dalla Calabria (18,2%. L’Emilia-Romagna, invece, conquista la prima posizione per numero di imprese puntuali (43,6%), sorpassando di poco la Lombardia (43,5%) e il Veneto (42,3%)”.

Le microimprese, con il 36,7% di pagamenti alla scadenza, sono quelle più virtuose, ma registrano anche la quota più elevata di ritardi gravi (11,9%, a fronte del 7% delle piccole, il 5,3% delle medie e il 5,1% delle grandi).

In base allo Studio Pagamenti di CRIBIS, il gruppo merceologico più puntuale è quello dei servizi finanziari (44%), seguito dal manifatturiero (40,7%) e da quello delle costruzioni (38,3%). Il commercio al dettaglio, dove i pagamenti alla scadenza interessano solo il 24,8% delle imprese, è quello con la situazione più critica, con il 16,7% delle imprese che presenta un’incidenza di ritardi gravi. I ritardi superiori ai 30 giorni sono diffusi anche nel settore rurale, caccia e pesca (11,9%), dei servizi (9,9%), trasporti e distribuzione (9,4%).

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