Giovedì, 28 Ottobre 2021
Economia

Diminuiscono i pagamenti puntuali delle imprese: l'Abruzzo al 13esimo posto

Continua l’impatto dell’emergenza Covid-19 sulla puntualità dei pagamenti delle imprese

Con il 28,3% di imprese che pagano alla scadenza i propri fornitori, l’Abruzzo perde una posizione rispetto a marzo 2021 ed è al 13° posto della classifica italiana stilata dallo Studio Pagamenti di Cribis, aggiornato al 30 giugno 2021. Rispetto al trimestre precedente, diminuiscono i pagamenti puntuali (-1,7%) mentre rimane stabile il numero di quelli effettuati con ritardi superiori ai 30 giorni (18,2%).

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Continua l’impatto dell’emergenza Covid-19 sulla puntualità dei pagamenti delle imprese: a giugno le aziende italiane che pagano i propri fornitori con un ritardo di oltre 30 giorni sono il 12,8%, un dato in lieve diminuzione rispetto al trimestre precedente (-2,3%), ma in crescita del 21,9% rispetto a fine 2019. È quanto emerge dallo Studio Pagamenti aggiornato al 30 giugno 2021 e realizzato da Cribis, società del gruppo Crif specializzata nella business information. 

Per quanto riguarda i settori, lo studio di Cribis indica quello dei Servizi finanziari come il più puntuale (47,9%), seguito da Costruzioni (43,4%) e Trasporti e distribuzione (41,9%), mentre Commercio al dettaglio (+26,3%), Manifattura (+22,1%), Servizi (+17,2%) e Commercio all’ingrosso (+14%) sono quelli dove si registra la variazione percentuale più elevata nei pagamenti oltre 30 giorni rispetto a fine 2019.

Nella classifica delle province italiane, in Abruzzo la migliore è Teramo (66°), seguita da Chieti (73°), L’Aquila (80°) e Pescara (89°). A confronto con marzo scorso, L’Aquila (dove i pagamenti in grave ritardo sono aumentati del 4,5%) perde 4 posizioni, mentre Pescara (dove i pagamenti oltre 30 giorni sono rimasti invariati, ma quelli alla scadenza sono diminuiti del 4%) ne perde una; salgono invece di due posizioni Teramo (l’unica in regione a far segnare un incremento di pagamenti puntuali, passati dal 30,3% al 30,7%) e Chieti, dove i pagamenti in grave ritardo sono diminuiti del 3,3%.

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“Nonostante i dati sui pagamenti in grave ritardo indichino un peggioramento rispetto alla situazione pre pandemia, un segnale positivo viene dalle imprese che pagano puntualmente i fornitori e che al 30 giugno scorso sono il 36,5%, un numero in aumento sia rispetto a fine 2020 (+2,2%) che in confronto con fine 2019 (+5,2%)”, dichiara Marco Preti, amministratore delegato di Cribis.

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