Martedì, 19 Ottobre 2021
Economia

Consumi, Chieti provincia più ricca: si acquistano di più auto ed elettrodomestici

Secondo Findomestic Chieti si conferma la provincia con il più alto reddito pro capite: 15.910 euro. Sceso l'acqusito di mobili ed elettronica di consumo

Nel 2013 il reddito pro capite in Abruzzo ha subito una contrazione (14.992 €, -1,9% rispetto al 2012), ma si conferma il più elevato, insieme a quello del Molise, tra quelli del Mezzogiorno.

E’ quanto emerge dall’Osservatorio di Findomestic Banca sul consumo di beni durevoli in Abruzzo: la ventesima edizione è stata presentata ieri a Roma.

In Abruzzo la riduzione della spesa per l'elettronica di consumo è stato il valore che ha pesato di più (-38,9%), valore che l’anno scorso aveva invece beneficiato dello switch off della tv analogica.

Le vendite di auto nuove hanno subito un calo del 7,2%, così come il mercato delle auto usate e dei motoveicoli che hanno registrato una contrazione rispettivamente del 3,9% e del 25,2%.

La spesa per i mobili rappresenta un terzo della spesa complessiva e risulta in calo del 8% rispetto all'anno precedente. Nel 2013 le famiglie abruzzesi hanno speso in media 1.725 euro per beni durevoli, 216 euro in meno rispetto alla media nazionale.

CHIETI E LE ALTRE PROVINCE - In questo quadro analizzato da Findomestic, Chieti è la provincia più ricca con 15.910 euro di reddito pro capite (-1,5% sul 2012), assieme a L’Aquila (15.060 €, -2,6%). Pescara e Teramo seguono con valori pari rispettivamente a 14.964 euro (-1,5% sul 2012) e 13.795 (-2%).

Il reddito disponibile pro capite a Chieti è passato da 16.707 nel 2011 a 16.159 nel 2013 fino ai 15.910 dell'anno appena concluso.

NEL DETTAGLIO - Per l’acquisto di mobili le famiglie abruzzesi nel 2013 hanno speso complessivamente 287 milioni di euro. I volumi maggiori di spesa sono stati registrati a Chieti (89 milioni €, -6,4% rispetto al 2012). Seguono a grande distanza Pescara (67 milioni, -7,3%) e Teramo e L’Aquila, entrambi con consumi pari a 66 milioni € e in calo del 7,3%.

La spesa per l’acquisto di autovetture nuove da parte delle famiglie residenti nella provincia di Chieti è stata quella che ha registrato il calo minore (-2,6% rispetto al 2012 con volumi pari a 68 milioni €). La contrazione più significativa invece è stata quella segnata da Teramo (-8,6% con volumi pari a 61 milioni). Meno marcato invece il calo del mercato delle auto usate, che segna una flessione complessiva del 2,8%. Anche in questo caso i consumi maggiori si sono registrati nella provincia di Chieti (72 milioni €), seguita da L’Aquila (62 milioni), Pescara (54 milioni) e Teramo (50 milioni). La flessione più pesante invece è stata quella del comparto moto: la provincia di Pescara, che guida la classifica con volumi pari al triplo rispetto all’ultimo posto de L’Aquila (3 milioni €; -21,9%), ha mostrato un calo del 18,8% con volumi pari a 7 milioni €. Teramo è la provincia che ha registrato la contrazione più significativa (-29,6% con volumi pari a 5 milioni).

I circa 78 milioni di euro dedicati all’acquisto di elettrodomestici grandi e piccoli in Abruzzo sono stati suddivisi tra i 24 milioni spesi in provincia di Chieti (che fa registrare una contrazione del 2,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno passato) e i 18 milioni de L’Aquila (-3,8%), Teramo (-4,5%) e Pescara (-4,8%).

Per quanto riguarda l’acquisto di elettronica di consumo, si evidenziano considerevoli cali in tutte le provincie che non beneficiano più dello switch off della tv analogica avvenuto lo scorso anno. È sempre Chieti a mantenere la testa della classifica per volumi con un valore pari a 16 milioni  (-35,8% rispetto al 2012), seguita da Teramo, L’Aquila e Pescara con 12 milioni ma in calo rispettivamente del 37,9%, 38,8% e del 41% sul 2012).

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