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Davide Labbrozzi

Davide Labbrozzi

I giudici reintegrano l'operaio, ma l'azienda non ancora lo riassume

Succede alla Tasso di Atessa dove due anni fa un sindacalista era stato licenziato. La Fiom: "Per la terza volta, anche il ricorso alla Corte d'Appello ha dato ragione al lavoratore"

I giudici danno ragione all'operaio ma l'azienda dice no. Succede alla Tasso di Atessa dove un operaio e sindacalista della Fiom, licenziato due anni fa, dopo tre sentenze positive attende di rientrare in fabbrica.

“Con una sentenza della Corte d’Appello dell’Aquila la Tasso SpA perde nuovamente, precisamente per la terza volta” fa sapere il segretario generale Fiom Davide Labbrozzi, ricordando che “l’azienda aveva ingiustamente licenziato un sindacalista della Fiom, il Giudice del Tribunale di Lanciano aveva ordinato la reintegra giudicando il licenziamento illegittimo. Successivamente, la Tasso, aveva presentata e persa l’opposizione al provvedimento ed oggi, per la terza volta, anche il ricorso alla Corte d’Appello ha dato ragione al lavoratore sindacalista”.

Una situazione inaccettabile per il sindacato che annuncia iniziative. “Se nei prossimi giorni il lavoratore non dovesse rientrare in fabbrica chiederemo alle istituzioni di intervenire – afferma ancora Labbrozzi - non si tratta così la giustizia italiana. Le sentenze vanno rispettate. Il nostro auspicio è che presto si proceda alla reale reintegra di colui che, a nostro avviso, sta pagando il prezzo dell’essere un eccellente sindacalista. La Fiom – aggiunge - non intende assolutamente che l’umiliazione di dover raccontare ai propri figli che il tuo datore di lavoro ti prende a pedate anche quando per tre gradi di giudizio ha torto, venga mantenuta nel tempo”. Nel caso in cui il lavoratore non venga riassunto, la Fiom ha organizzerà una manifestazione dinanzi ai cancelli della fabbrica.

Dal canto suo, l'azienda di Atessa, tramite i propri legali, ha sempre sostenuto di aver licenziato il dipendente poiché stato sorpreso a svolgere attività lavorativa in proprio durante un periodo di assenza dal lavoro per malattia.
 
 

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