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Olio extravergine d'oliva abruzzese, parte l'operazione trasparenza

Oliando PE e Oliando TE, questii due progetti i cui risultati finali presentati nell'ambito di un evento presso la Camera di Commercio di Chieti, sono stati cofinanziati dall'Unione Europea

Parte l'operazione trasparenza degli oli extra vergine di oliva della regione. Si tratta di oli extra vergine di grande pregio ricavati da varietà autoctone che potranno contare su una carta d'identità realizzata grazie a due progetti finanziati nell'ambito del programma di sviluppo rurale Abruzzo 2007/2013, misura 1.2.4. riguardante la cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo, alimentare e forestale.

Oliando PE e Oliando TE, così denominati i due progetti i cui risultati finali sono stati presentati nell'ambito di un evento presso la Camera di Commercio di Chieti, sono stati cofinanziati dall'Unione Europea. Riguardano rispettivamente le cooperative Aprol Abruzzo di Val Vibrata (TE) e Plenilia di Pianella (PE), organizzazioni di produttori aderenti ad Unaprol, consorzio olivicolo italiano, facenti parte della filiera olivicola nazionale organizzata da Coldiretti e inserite nella rete di Campagna Amica.

Entrambe le cooperative sono, con il centro di ricerca Cotir di Chieti partner scientifico, capofila del progetti che utilizzano una tecnica messa a punto dallo stesso Cotir per identificare e certificare l'origine delle  produzioni olivicole attraverso l'integrazione di due tecniche: i Gis - Sistemi Informativi Geografici e l'Nmr - Risonanza Magnetica Nucleare".

Le cifre dell'olivicoltura abruzzese vedono al primo posto la provincia di Chieti che contribuisce con circa il 57% alla produzione regionale. Seguono le province di Pescara con il 25% e di Teramo con il 14%. Tre le Dop presenti sul territorio rispettivamente nelle province di Chieti (Colline Teatine), Pescara (Aprutino Pescarese) e Teramo (Pretuziano delle colline teramane). 290 circa i frantoi in azione su tutto il territorio abruzzese. Nove milioni le piante di olivo su circa 46.000 ha che rappresentano il 50% della sola superficie agricola arborea utilizzata (Sau). Le aziende che coltivano olivo sono oltre 60.000, ma di queste soltanto un quarto sono ad indirizzo prevalente ed il 75% ha superficie inferiore a due ettari. Aziende piccole con superfici limitate che, nell'era della globalizzazione, potranno contare su sistemi avanzati di certificazione ed evitare il furto di identita' dell'origine del loro prodotto extra vergine prodotto in Abruzzo.
 

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