Lunedì, 18 Ottobre 2021
Economia

Campagna olio: buona la qualità, Chieti produce il 50% regionale

La produzione di olio quest'anno è di buona qualità, previste di circa 16 mila tonnellate di extravergine; rispetto al 2010 però, c'è stata una flessione del 15%. Dati Unione Nazionale tra le Associazioni di Produttori di Olive

Una bella fetta di pane con l'olio. Cosa c'è di più genuino, soprattutto in questo periodo dell'anno, se l'olio è di ottima qualità? Alla presentazione dei dati della Unaprol (Unione Nazionale tra le Associazioni di Produttori di Olive) stamani (21 novembre) a Pescara durante l'anteprima di "Oli d'Italia" 2012, la guida di Gambero Rosso, si è parlato di extravergine e buona qualità, come quella delle olive nell'ultima campagna.

Previste circa 16 mila tonnellate di olio, tutto extravergine, è la provincia di Chieti in Abruzzo a guidare questa grande produzione: con circa il 50% del totale regionale, ricordiamo a tal proposito il Dop "Colline teatine", seguita da quella di Pescara con il 30% circa, fanalino di coda la provincia di Teramo, che ha una realtà aziendale più frammentata.

L'olicoltura in Abruzzo rappresenta un'importante realtà produttiva, seconda solo alla coltivazione di vite, essa si estende su circa 44 mila ettari, pari al 4% del totale investito in Italia e al 5% dell'intera superficie olivicola del Mezzogiorno. Tuttavia, rispetto allo scorso anno, la produzione di olio ha subìto una flessione del 15%.

Tra Abruzzo e Molise, nei primi dieci mesi dell'anno, sono stati venduti complessivamente 2,5 milioni di litri, per un valore di circa nove milioni di euro. La quasi totalità dell'olio venduto nei centri della Grande distribuzione è rappresentata dall'extravergine che, però, fa registrare una contrazione in termini di volume (-2%) e di valore (-5%) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. I prezzi di vendita delle diverse categorie di oli in Abruzzo e Molise evidenziano un appiattimento delle quotazioni per quanto riguarda l'extravergine convenzionale, l'oliva e il 100% italiano, mentre si posizionano su una fascia di prezzo più alta gli oli di qualità, come Bio e Dop Igp.

Tra i punti di forza della produzione di olio in Abruzzo spiccano, tra l'altro, le condizioni pedoclimatiche favorevoli in termini di qualità e la presenza di Dop e di altre certificazioni, mentre tra i punti deboli ci sono l'elevata frammentazione aziendale e la carenza, in alcune aree, di tecniche agronomiche adeguate.

Nella guida "Oli d'Italia" firmata da Gambero Rosso e Unaprol, dedicata ai migliori extra vergini d'oliva, saranno almeno 34 le aziende abruzzesi all'interno

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