Mercoledì, 16 Giugno 2021
Economia

Arriva una nuova normativa per le classi energetiche

Tra meno di un mese entrerà in vigore la nuova normativa APE per la certificazione energetica degli immobili. Le novità sono molte e partono proprio dal numero di classi che da sette diventano dieci. Tanti i cambiamenti anche per il contenuto dei certificati che andrà arricchito di nuovi dettagli e di proposte per il miglioramento dell'efficienza energetica di un palazzo o di un'abitazione

A partire dal 1 luglio 2015 il settore della classificazione energetica verrà in parte rivoluzionato da alcuni cambiamenti inseriti in Gazzetta Ufficiale e quindi legge. La normativa sull’APE, ossia l’Attestazione di Prestazione Energetica, andrà a integrare quella già vigente in Italia e il suo principale obiettivo è quello di uniformare le regole, i criteri e i certificati sull’intero territorio nazionale. L’ultima bozza della legge, da cui si sono apprese tutte le novità previste, risale al 27 maggio e contiene quelle che diventeranno le linee guida di tutti i certificatori italiani: chi fa questo mestiere, di fatto, avrà una metodologia condivisa con tutti i colleghi italiani sia per il calcolo della classe energetica degli edifici che per quella delle singole abitazioni. Alle Regioni verranno concessi due anni per adattarsi alle novità.

La prima grande novità riguarda la scala di valori delle classi: da sette diventeranno dieci e si andrà dalla A4 alla G. Chi ha ottenuto un certificato, potrà ritenerlo valido per dieci anni. Per le singole unità immobiliari, il certificato dovrà obbligatoriamente contenere anche la classe dell’edificio in cui sono situate.

Il certificatore che redige un’APE per una casa a Chieti (link per cercare case a Chieti), per esempio, dovrà recarsi almeno una volta presso l’immobile e l’edificio, fare i dovuti rilievi e stilare il certificato. All’interno di questo, oltre alla classe dell’immobile e del palazzo (qualora si trovi in un contesto abitativo plurifamiliare), dovranno essere inserite anche alcune proposte per il miglioramento dell’efficienza energetica, il consumo di energia esportata e la quantità di anidride carbonica in emissione. 

Dal 1 luglio, l’Italia avrà il suo SIAPE, ossia il catasto energetico di edifici e abitazioni che, successivamente, sarà integrato e confrontato con quello edile già disponibile su tutto il territorio nazionale

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