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Martedì, 18 Gennaio 2022
Economia Vasto

Turismo, tassa di soggiorno a Vasto: no di Confcommercio e Federalberghi

Appello dei rispettivi rispettivi presidenti locali al Comune, che osservano: "Gli operatori hanno sempre contribuito alla buona riuscita degli eventi mettendosi a disposizione con sacrifici professionali ed economici"

Federalberghi e Confcommercio gridano no alla tassa di soggiorno a Vasto. “E' un’imposta che rischia di causare un ulteriore danno irreparabile al settore che risente già della diminuita capacità di spesa delle famiglie e di una scarsissima competitività in relazione ai concorrenti nazionali ed esteri”  spiegano gli operatori turistici della provincia di Chieti.

Per questo Giammarco Giovannelli e Marisa Tiberio, rispettivamente presidente Federalberghi Abruzzo e Confcommercio Chieti, chiedono l’impegno del Comune vastese “affinchè si adoperi per eliminare immediatamente questo balzello che appartiene a medievali culture di politiche amministrative. Gli imprenditori turistici di Vasto- aggiungono - non meritano di subire passivamente una tassa per la quale, tra l’altro, è stato siglato un 'accordo d’onore' nel 2011 tra le maggiori organizzazioni turistiche regionali e l’Anci Abruzzo. I costanti e recenti aumenti in materia di Imu, Tares, pressione fiscale, non sono forse sufficienti al Comune per garantire un suo equilibrio di bilancio?”.

L'obiettivo di Federalberghi Abruzzo e Confcommercio Chieti è preservare ad ogni costo le peculiarità del turismo abruzzese e della provincia di Chieti, non in ultimo l’ospitalità.

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