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Giovedì, 23 Maggio 2024
Economia

È nata Confindustria Abruzzo Medio Adriatico dalla fusione fra le realtà associative di Chieti Pescara e Teramo

Sono più di 1.000 le imprese rappresentate; presidente sarà Silvano Pagliuca e Lorenzo Dattoli il vice

Si chiama Confindustria Abruzzo Medio Adriatico delle province di Chieti Pescara e Teramo: è nata oggi dopo il sì delle assemblee delle due associazioni che ha decretato la fusione tra Confindustria Chieti Pescara e Confindustria Teramo.

La cerimonia che si è svolta all’hotel Hermitage di Silvi (Teramo) lascia il segno nella storia associativa della regione Abruzzo: la piena identità negli obiettivi dei due presidenti di Confindustria Chieti Pescara e Confindustria Teramo, Silvano Pagliuca e Lorenzo Dattoli, ha portato al raggiungimento di questo importante traguardo per le oltre 1.000 imprese rappresentate.

Un progetto che si inserisce nel nuovo orizzonte organizzativo dell’intero sistema associativo italiano, tanto che Carlo Bonomi, presidente Confindustria, non ha voluto mancare all’appuntamento, sottolineando la sua soddisfazione per il risultato ottenuto dai due presidenti abruzzesi a vantaggio di tutte le imprese del territorio.

Oltre 200 gli imprenditori presenti a testimoniare la condivisione di prospettive, ambizioni e orizzonti per l’economia abruzzese. Una visione in cui l’imprenditore è al centro di un dialogo tra impresa e istituzioni per fronteggiare le sfide del futuro. Una rete vastissima, quindi, che ha manifestato la sua voglia di fare: di fare impresa, di lavorare, di valorizzare il territorio, di fare squadra, dal nord al sud dell’Abruzzo.

Silvano Pagliuca, che ne sarà il primo presidente, ha dichiarato: “Abbiamo scritto l’obiettivo a penna e il cammino a matita. A volte abbiamo usato la gomma per cancellare alcuni tratti rettilinei inserendo le curve ma mai a gomito. E passo dopo passo, giorno dopo giorno, ci siamo resi conto di quanto fosse pericoloso restare fermi. Perciò siamo stati inclusivi, siamo inclusivi e lo continueremo a essere. Il prossimo obiettivo che scriviamo sin da ora a penna è quello di una Confindustria regionale. Oggi ci sono soltanto due tipologie di aziende: quelle che cambiano e quelle che scompaiono. E noi oggi con questa fusione abbiamo voluto essere protagonisti del cambiamento".

Lorenzo Dattoli sarà il vice presidente vicario di Confindustria Medio Adriatico e ha così espresso la sua soddisfazione per lo storico traguardo: “Aumentare la rappresentatività della nascente nuova territoriale, che avrà dimensioni maggiori anche di regioni come il Molise e la Basilicata, vuol dire imporsi come elemento aggregante per servizi e opportunità. La nuova associazione darà come benefici maggiore cooperazione fra le aziende, con gli altri istituti ed enti della Regione; unirsi è uno strumento per affrontare mercati sempre più sfidanti e per uno sviluppo del tessuto industriale dell’Abruzzo. Ma anche per affrontare le sfide della modernità e dell’innovazione. La sfida dell'imprenditoria non sta solo nel creare valore per sé stessi, ma nell'essere un fattore positivo per il progresso della società, sapendo che il successo non viene mai raggiunto individualmente, ma collaborando e sostenendosi reciprocamente”.

Luigi Di Giosaffatte ricoprirà il ruolo di direttore generale, mentre quello di vicedirettore verrà ricoperto da Luciano De Remigis.
Confindustria Abruzzo Medio Adriatico per numero di imprese aderenti si pone tra le più grandi associazioni del Mezzogiorno, superando anche alcune realtà regionali del Sud Italia. Avrà sede legale e principale a Pescara, in via Raiale 110/bis, sede operativa a Teramo in via Isidoro e Lepido Facii snc - frazione di Sant’Atto - zona Industriale servizi con il mantenimento anche degli uffici Territoriali di Vasto e di Val di Sangro.

L’operazione di unificazione è nata dall’esigenza di rafforzare in ambito interprovinciale, regionale e nazionale la rappresentanza delle imprese produttrici di beni e servizi di un’area estesa che confina con due regioni e precisamente a sud con il Molise e al nord con le Marche. Tale rafforzamento è propedeutico ad aumentare la rappresentatività e il ruolo del sistema delle imprese all’interno della Macro Regione Adriatico-Ionica.

La realizzazione di un’unica importante associazione confederata tra le tre province abruzzesi segna un ulteriore passo avanti nel percorso di unificazione interprovinciale avviato nel 2014 dagli allora presidenti delle Confindustrie di Chieti e di Pescara Paolo Primavera ed Enrico Marramiero – anch’essi presenti all’assemblea odierna – ed è premessa indispensabile per migliorare il livello di qualità e di efficienza dei servizi erogati, in particolare per le Pmi. La fusione viene altresì incontro alle esigenze di razionalizzazione che le grandi imprese multilocalizzate chiedono per evitare la frammentazione della rappresentanza sul territorio nazionale.

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