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Economia

Incontro al Ministero sulla vertenza Denso, sindacati insoddisfatti: "Serve un un piano industriale serio"

Preoccupazione per il futuro dei lavoratori a San Salvo. L'assessore regionale Magnacca: "Il nostro primo obiettivo rimane la continuità occupazionale"

Si è svolto ieri pomeriggio a Roma, nella sede del ministero delle Imprese e del Made in Italy,  l'incontro per discutere del futuro della Denso Manufacturing Italia dello stabilimento di San Salvo, difficoltà legate alla transizione dall’endotermico all’elettrico. 

Erano presenti le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali, la Rsu, la Regione Abruzzo rappresentata dall’assessore alle Attività produttive e Lavoro Tiziana Magnacca, Confindustria,Anfia e funzionari e dirigenti del Ministero.

Pur evidenziando come gli ammortizzatori non siano un mezzo risolutivo, il Ministero, in accordo con quello del Lavoro, sollecitato da Regione Abruzzo, ha individuato la possibilità di prorogare le misure di sostegno oggi in atto per dare occasione alla direzione italiana di Denso di intavolare le più opportune iniziative di investimento in nuovi prodotti. 

Fim, Fiom e Fismic si dicono insoddisfatti dell'esito dell'incontro: "L'Azienda - riferiscono - ha illustrato tramite slide un piano industriale poco dettagliato, che riteniamo del tutto insufficiente, dove vengono evidenziati esuberi e dissaturazione che nei prossimi 3 anni ridurrebbe l’organico dagli attuali 834 a 635 lavoratori. Inoltre, non sono stati precisati investimenti orientati ad una diversificazione delle produzioni e solo verbalmente è stata confermata la volontà della casa madre giapponese di proseguire l’attività a San Salvo unitamente alla disponibilità di utilizzare lo strumento dell’Iso-pensione. I sindacati ritengono che "l’ammortizzatore sociale debba essere a sostegno di un rilancio del sito produttivo di San Salvo, oltre i necessari investimenti dell’Azienda necessiterà tutto il sostegno dalla Regione, dal Governo e di un monitoraggio costante del Mimit".

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Fim, Fiom e Fismic esprimono un giudizio negativo sulle dichiarazioni dell’Azienda in sede ministeriale e chiedono un piano industriale serio a garanzia della continuità e della tenuta occupazionale del sito di San Salvo.

Così invece commenta l’assessore alle Attività produttive e Lavoro, Tiziana Magnacca: “Si è aperto uno spiraglio concreto ed effettivo sulla possibilità di mantenere i livelli occupazionali esistenti, escludendosi scelte dannose per i lavoratori. La situazione è sicuramente complessa, ma siamo pronti a fare quanto è in nostro potere per garantire quella continuità che possa permettere di arrivare verso la sostenibilità economico-finanziaria dell’azienda senza rinunciare in nessun modo a quella sociale e alla tutela dei posti di lavoro. Partiamo da alcune certezze – ha proseguito l’assessore Magnacca -: Denso è un’azienda strategica nella filiera dell’automotive in Abruzzo, che è il settore manifatturiero di maggiore rilievo per l’economia abruzzese e per la coesione sociale della regione. L’altra certezza oggi manifestata è relativa alla volontà di Denso di costituire ancora un presidio di riferimento della componentistica del motore endotermico, ma anche della volontà di esserlo a condizione di tornare competitiva secondo le richieste della casa madre, per nuovi prodotti per l’elettrificazione. Ora, prendendo anche atto delle richieste delle sigle sindacali, Regione Abruzzo si è prontamente attivata presso il Ministero per trovare soluzioni atte a garantire la continuità occupazionale, che costituisce priorità assoluta su cui impegnarsi”.

Il Ministero ha previsto un nuovo incontro da tenersi entro la metà del mese di luglio.


 

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